Calabria
Monitoraggio e rischi
Pnrr in Calabria, la Corte dei Conti segnala criticità nell’utilizzo delle risorse
Rilievi su disallineamento dei dati, ritardi nel monitoraggio e rischi di sovrapposizione dei finanziamenti, in particolare nel Servizio idrico integrato

CATANZARO – Criticità nell’utilizzo delle risorse del Pnrr – Piano nazionale di ripresa e resilienza – in Calabria. A evidenziarle è la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, che nella relazione sull’avanzamento del Pnrr negli enti territoriali mette in luce una serie di rilievi sullo stato di attuazione dei progetti.
Pnrr in Calabria, cosa segnala la Corte dei Conti
Tra gli aspetti più rilevanti, la Corte segnala “l’inefficiente utilizzo delle risorse Pnrr, il disallineamento tra i dati Regis e le risultanze contabili, ed infine ritardi e mancata alimentazione della piattaforma Regis, con il conseguente inserimento di informazioni inattendibili”. Elementi che, secondo i magistrati contabili, incidono sulla corretta attività di monitoraggio e rendicontazione degli interventi finanziati.

Nell’ambito dei controlli effettuati in sede di giudizio di parificazione del rendiconto della Regione Calabria, la relazione evidenzia inoltre “un potenziale rischio di sovrapposizione tra le diverse fonti di finanziamento del Servizio idrico integrato”. Un rischio che, viene sottolineato, non risulta adeguatamente presidiato.
“Non risultano, tuttavia, strumenti integrati di monitoraggio e tracciabilità delle fonti, né un presidio metodologico volto a prevenire e verificare il rischio di doppio finanziamento, come previsto dalla normativa”, si legge ancora nel documento della Corte dei Conti, che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare i sistemi di controllo per garantire un utilizzo corretto ed efficace delle risorse del Pnrr.



















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