Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Processi “Multopoli” e “Catanzaropoli”, assolto l’ex consigliere Domenico Tallini

Calabria

Processi “Multopoli” e “Catanzaropoli”, assolto l’ex consigliere Domenico Tallini

La Corte d’appello di Catanzaro ha assolto l’ex consigliere comunale “perché il fatto non sussiste”. Confermate anche altre assoluzioni e ridotta la pena per un ufficiale dei vigili urbani

Pubblicato

il

Assolto Tallini Corte Appello catanzaro

CATANZARO – La Corte d’appello di Catanzaro ha assolto l’ex consigliere comunale Domenico Tallini “perché il fatto non sussiste”. In primo grado era stato condannato a un anno e sei mesi. Si chiude pertanto con un’assoluzione il processo di secondo grado, in cui erano stati riuniti i procedimenti denominati “Multopoli” e “Catanzaropoli”, che ha visto coinvolto Tallini.

I due filoni processuali erano incentrati su presunti illeciti nella gestione dell’Amministrazione comunale di Catanzaro e sull’annullamento di contravvenzioni per violazioni del Codice della strada. La sentenza è stata emessa il 12 gennaio dalla Corte d’appello presieduta da Giancarlo Bianchi. La decisione dei giudici di secondo grado ribalta dunque il verdetto iniziale, stabilendo l’assenza dei fatti contestati all’ex consigliere comunale.

Tallini Assolto

Assolto Tallini: le altre decisioni

La Corte d’appello ha inoltre confermato le assoluzioni dell’ex assessore comunale al Personale Massimo Lomonaco e del vigile urbano Rocco Cristallo. Assoluzione anche per l’ex comandante dei vigili urbani Giuseppe Antonio Salerno, che in primo grado era stato invece condannato a otto mesi di reclusione. Diversa la posizione del colonnello Salvatore Tarantino, ufficiale dei vigili urbani, per il quale la Corte ha ridotto la pena da tre anni a otto mesi. Tarantino è stato assolto da due capi d’imputazione “perché il fatto non sussiste”, mentre per un terzo reato è stata dichiarata la prescrizione.

Tallini «chiusa ennesima pagina di una persecuzione giudiziaria»

“La sentenza di assoluzione piena ‘perché il fatto non sussiste’ nel processo cosiddetto ‘multopoli’ conferma la correttezza di tutti i miei comportamenti e di tutte le azioni da me compiute nel corso dei vari mandati elettorali”. Sono le parole di Mimmo Tallini, ex consigliere comunale di Catanzaro e già presidente del Consiglio della Regione Calabria, dopo l’assoluzione nel processo d’appello su presunti illeciti nella gestione dell’Amministrazione comunale e nell’annullamento di contravvenzioni per violazioni del Codice stradale.

“Avevo detto, alla vigilia dell’udienza – prosegue – che non mi interessava la prescrizione che avrebbe comunque lasciato un’ombra di dubbio. Ho avuto piena fiducia nella giustizia giusta, autenticamente super partes, lontana dai riflettori della ribalta, che ha saputo valutare i fatti con imparzialità. Ho avuto fiducia nelle capacità dei miei difensori, e in particolare dell’avvocato Enzo Ioppoli, di dimostrare la mia assoluta estraneità rispetto ai reati che mi erano stati contestati”.

Domenico-Tallini-1

“Si chiude così – afferma Tallini – l’ennesima pagina di quella che si è configurata come una persecuzione giudiziaria che tanto è costata a me e alla mia famiglia. Non porto rancore a nessuno, ma le ferite resteranno per sempre. A me interessava dimostrare alle migliaia di persone che negli anni mi hanno accordato un grande consenso di non avere mai tradito la loro fiducia. Devo solo, con amarezza, ricordare che questi presunti ‘reati’, dichiarati inesistenti dai giudici d’appello, sono stati usati cinicamente dal ‘giacobino’ dei Cinquestelle, Nicola Morra, all’epoca presidente della commissione antimafia, per dichiararmi ‘impresentabile’ alle elezioni del 2020, con l’unico scopo di eliminarmi quasi fisicamente dalla competizione democratica”.

Anche questa vicenda – conclude Tallini – deve fare riflettere seriamente sui gravissimi danni che il giustizialismo esasperato può produrre a qualsiasi cittadino innocente. Il mio pensiero grato va, in questo momento, alla compianta Jole Santelli, l’unica che in quell’occasione ebbe il coraggio di difendermi, senza piegarsi all’arroganza del ‘giacobino di periferia’”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social