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Omicidio a Cosenza. Un fermo per la morte del 48enne Luca Carbone, ucciso a colpi di pistola

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Il delitto

Omicidio a Cosenza. Un fermo per la morte del 48enne Luca Carbone, ucciso a colpi di pistola

Per l’omicidio a Cosenza di Luca Carbone, 48 anni, ucciso a colpi di pistola ci sarebbe un fermo. Il delitto non sarebbe legato a fatti di criminalità

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Cadavere via popilia auto cosenza 07

COSENZA – Per l’omicidio a Cosenza di Luca Carbone, 48 anni, trovato senza vita questa mattina, ci sarebbe un fermo. Si tratterebbe di un vicino di casa portato nella caserma dei Carabinieri insieme alla convivente per essere interrogato. Il corpo dell’uomo è stato trovato riverso sul sedile di guida della sua auto nei pressi di Largo della Consulta Femminile, all’ultimo lotto di Via Popilia, davanti la sua abitazione.

Una notizia di cronaca che ha lasciato in molti sgomenti. La conferma che si è trattato di un omicidio, dopo il ritrovamento nelle vicinanze di tre bossoli, è venuta dal sopralluogo effettuato dai tecnici della scientifica che hanno rilevato fori di proiettile sul parabrezza e sulla carrozzeria sul lato del guidatore della Ford Fiesta azzurra.

Omicidio a Cosenza Luca Carbone

Esplosi tre colpi di pistola

Secondo quanto appreso dei tre colpi di pistola esplosi uno avrebbe colpito la vittima al torace ferendolo mortalmente. Ad accorgersi del cadavere un passante, che ha notato il corpo riverso in auto ed ha subito avvertito i carabinieri. Le indagini sono affidate ai militari del comando provinciale di Cosenza che hanno delimitato l’area ed avviato tutti gli accertamenti. Sul luogo dell’agguato il medico legale e il pubblico ministero di turno della Procura di Cosenza. Sul posto, poco dopo, sono intervenuti anche i vigili del fuoco, probabilmente per aprire la porta dell’appartamento in cui viveva il nonno della vittima, morto recentemente, e che era abitato dal 48enne.

 

La vittima: Luca Carbone era un piazzaiolo

Luca Carbone negli ultimi tempi aveva svolto la professione di pizzaiolo anche se al momento era disoccupato. L’uomo proprio stamani, secondo quanto si è appreso, era stato a fare dei colloqui di lavoro e una decina di giorni fa aveva perso il padre. Un’amica, giunta sul luogo dell’omicidio, ha parlato di un ragazzo tranquillo che si prendeva cura della mamma e del fratello, non autosufficienti che vivono in un’altra zona. Su di lui in passato solo dei piccolissimi precedenti legati alla droga.

Dalle prime indagini svolte dai carabinieri, è emerso che il delitto non sarebbe infatti legato a fatti di criminalità. Per questo i militari stanno cercando di capire cosa abbia portato il killer ad uccidere il 48enne. L’ipotesi emersa delle ultime ore potrebbe essere legata a dei dissidi condominiali e sfociati nel tragico delitto.

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