Calabria
sicurezza a rischio
Assalti ai bancomat: 7 colpi in meno di un mese, sindacati: «escalation pericolosa per cittadini e lavoratori»
Troppi gli attacchi agli sportelli automatici, bancomat e Atm. Le sigle sindacali lanciano un appello alle istituzioni per rafforzare prevenzione e sicurezza sul territorio

CATANZARO – Cresce la preoccupazione per la nuova ondata di assalti ai bancomat che sta interessando la Calabria e che, nelle ultime settimane, ha colpito anche diversi comuni, tra la provincia di Cosenza e quella di Catanzaro. A lanciare l’allarme sono la Fisac CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo e la SLC Cgil Calabria, che parlano di un fenomeno ormai strutturale e non più episodico, capace di mettere seriamente in discussione la sicurezza pubblica.
Recentemente infatti, da Lauropoli a Laino Borgo nel Cosentino, ma anche a Decollatura e Vallefiorita e ultima la scorsa notte a Camigliatello, i numerosi colpi ai danni degli sportelli automatici stanno mettendo in allarme cittadini e istituzioni. La paura è per i residenti degli istituti presi di mira ma anche per i lavoratori degli istituti bancari e delle filiali di Poste Italiane prese di mira.
Esplosivi e “tecnica della marmotta”: rischio elevato
«Siamo di fronte a un’escalation evidente», afferma Antonella Bertuzzi, dirigente della Fisac CGIL Area Vasta. «Questi attacchi non producono solo ingenti danni economici agli istituti di credito, ma rappresentano una minaccia concreta per le comunità locali». Secondo il sindacato, l’uso sempre più frequente di esplosivi ad alto potenziale, come nella cosiddetta “tecnica della marmotta”, trasforma strade e quartieri residenziali in zone ad alto rischio, con effetti che vanno ben oltre il singolo episodio criminale.
La soglia di guardia è superata
Per la SLC Cgil Calabria, il livello di pericolosità ha ormai superato ogni limite accettabile. «Non possiamo aspettare che accada qualcosa di irreparabile», sottolinea Saverio Ranieri, segretario regionale. «Molti sportelli automatici si trovano all’interno o a ridosso di edifici abitati: le deflagrazioni possono provocare danni strutturali gravissimi, mettendo in pericolo residenti e passanti».
Da qui l’appello diretto al prefetto e a tutte le forze dell’ordine affinché venga rafforzata la presenza sul territorio, con azioni di prevenzione e controllo costante, soprattutto nelle aree maggiormente esposte. «Serve un monitoraggio attento e continuativo – ribadiscono Bertuzzi e Ranieri – perché la prevenzione resta l’unico strumento davvero efficace per contrastare questo tipo di criminalità organizzata».

Sicurezza dei lavoratori bancari
Le sigle sindacali Fisac CGIL e SLC Cgil richiamano inoltre l’attenzione sulla tutela dei lavoratori bancari. Anche quando gli attacchi avvengono nelle ore notturne, le conseguenze possono protrarsi nel tempo. Danni alle strutture, impianti compromessi e situazioni di instabilità rappresentano un rischio concreto per chi opera negli sportelli durante il giorno. «La sicurezza dei lavoratori – sottolineano i sindacati – deve restare una priorità assoluta».

Vigilanza e tecnologie di sicurezza
Tra le richieste avanzate figurano il potenziamento della vigilanza e del pattugliamento, non limitato alle ore notturne, a investimenti mirati in sistemi di sicurezza passiva. Tra questi, tecnologie di macchiatura delle banconote e casseforti intelligenti, in grado di scoraggiare i malviventi.
Fondamentale anche l’aggiornamento dei protocolli di emergenza e delle procedure operative, per garantire la massima protezione ai dipendenti in caso di eventi criminosi durante l’orario di lavoro. «La Calabria soffre già di una forte desertificazione bancaria e postale. Un clima di insicurezza diffuso rischia di accelerare la chiusura di altri sportelli, privando interi territori di servizi essenziali e penalizzando soprattutto le fasce più fragili della popolazione».




















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