Calabria
Arbitro 20enne aggredito da un giocatore di Prima categoria, squalifica per 5 anni e denuncia per lesioni
L’aggressione è avvenuta a fine partita. Il calciatore si è introdotto nello spogliatoio e dopo aver sferrato un calcio alla schiena del giovane, ha iniziato a colpirlo ripetutamente con pugni alla testa, al collo e alla spalla. Sfiorato il peggio grazie all’intervento di un altro giocatore

CROTONE – Un nuovo fatto di cronaca arriva dalla Calabria e precisamente dai campi di calcio. Dopo i fatti successi nei mesi scorsi in cui la vittima era un 17enne, una nuova aggressione è stata compiuta ai danni di un arbitro di calcio di appena 20 anni. I fatti si sono consumati sabato scorso al chiuso, negli spogliatoi, al termine di una partita di Prima categoria a Crotone, tra Academy Crotone e Cirò Marina (terminata 1-2).
Un giocatore, il capitano della squadra di casa, espulso al 17′ della ripresa per aver pronunciato frasi offensive e minacciose, al termine della partita – caratterizzata da una forte tensione e dall’espulsione di 3 giocatori della squadra crotonese – si è introdotto senza autorizzazione nello spogliatoio dell’arbitro della sezione di Locri.
Arbitro aggredito nello spogliatoio a fine partita a calci e pugni
Dopo aver sferrato un calcio alla schiena del giovane, il calciatore ha chiuso la porta e ha iniziato a colpirlo ripetutamente con pugni alla testa, al collo e alla spalla mentre la vittima cercava disperatamente di proteggersi il volto con le mani.

A porre fine all’aggressione l’arrivo e l’intervento di un calciatore della squadra del Cirò Marina, l’unico ad accorrere in difesa del direttore di gara. L’aggressore si è così dileguato e all’arrivo dei carabinieri non era più presente. Portato al Pronto soccorso di Crotone, l’arbitro ha avuto una prognosi di 10 giorni per traumi diffusi a torace, spalla e zona cervicale.
Inoltre, il direttore di gara ha denunciato la sparizione di 60 euro dal proprio portafogli ed il furto, da parte del calciatore, del proprio cartellino di riconoscimento.
La squalifica e la sanzione per la squadra
Immediata e durissima la risposta del giudice sportivo che ha inflitto all’aggressore: 5 anni di squalifica al calciatore. Non potrà scendere in campo fino al 15 gennaio 2031 con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc.
Sanzionata anche la società Academy Crotone – ultima in classifica con un solo punto – con una multa di 500 euro e 2 punti di penalizzazione. Squalificati per 4 giornate anche altri due calciatori del club per minacce all’arbitro e condotte violente.
La denuncia per lesioni aggravate
Il calciatore è stato anche denunciato dai carabinieri per lesioni personali aggravate ai danni di un pubblico ufficiale. Nei confronti del giocatore, i carabinieri della Sezione radiomobile di Crotone hanno inoltre avviato la procedura per l’emissione del Daspo, la misura di prevenzione che vieta l’accesso agli impianti sportivi. L’accusa di lesioni a pubblico ufficiale deriva dallo status riconosciuto all’arbitro durante l’esercizio delle sue funzioni.
L’intervento dei militari allo stadio ha permesso di ricostruire la dinamica dell’accaduto, poi confermata dal referto del Giudice sportivo. Il calciatore, espulso durante il secondo tempo per minacce, ha atteso il fischio finale per mettere in atto un vero e proprio raid punitivo. Secondo quanto accertato, l’autore dell’aggressione arbitro Crotone si è introdotto nello spogliatoio del direttore di gara – un ventenne della provincia di Reggio Calabria – e ha chiuso la porta a chiave per impedire ogni via di fuga. Agli atti risulta anche la sottrazione del cartellino identificativo dell’arbitro e di una somma di denaro contante.




















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