Calabria
Novellame di sarda, nuovo maxi sequestro in Calabria: 150 chili di bianchetto devoluto in beneficenza
Sequestrati 150 kg di novellame di sarda e 7 di altre specie ittiche con sanzioni per 11.500 euro. Il pescato devoluto in beneficenza

CROTONE – Maxi sequestro di novellame di sarda da parte della Guardia Costiera di Crotone, che ha rafforzato nelle ultime settimane l’attività di controllo su tutto il territorio provinciale, intensificando le verifiche sia in mare sia lungo le principali arterie stradali del crotonese. L’obiettivo è quello di contrastare con decisione la pesca illegale del novellame di sardina e la successiva commercializzazione non autorizzata del prodotto ittico.
Sequestrati 150 chilogrammi di novellame di sarda
Nel corso delle operazioni di polizia marittima, i militari hanno portato a termine diversi interventi che hanno consentito di sequestrare complessivamente circa 150 chilogrammi di novellame di sarda (bianchetto), oltre a 7 chilogrammi di altre specie ittiche detenute in violazione delle normative vigenti. Parallelamente sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 11.500 euro nei confronti dei responsabili.
Il pescato è stato posto sotto sequestro in quanto la legge vieta espressamente la cattura, la detenzione e la vendita del novellame di sardina, pratica dannosa per l’equilibrio dell’ecosistema marino. Il rispetto di tale divieto rappresenta infatti uno strumento essenziale per la tutela degli stock ittici e per garantire la sostenibilità della pesca nel medio e lungo periodo.
Prodotto ittico donato ad associazioni caritatevoli
Dopo i necessari controlli sanitari effettuati dalle autorità competenti, il prodotto ittico è risultato idoneo al consumo umano. Per questo motivo, invece di essere avviato alla distruzione, è stato donato in beneficenza a enti caritatevoli operanti sul territorio crotonese, nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di vigilanza messo in campo dalla Guardia Costiera di Crotone, volto non solo alla protezione delle risorse marine e dell’ambiente, ma anche a garantire la legalità lungo tutta la filiera della pesca, dalla cattura alla vendita, a tutela dei consumatori e degli operatori che rispettano le regole.

Il problema della pesca al bianchetto in Calabria
Ci siamo occupati più volte del problema della pesca al bianchetto in Calabria, con la necessità di aprire alla pesca sostenibile. Solo così si evita quella illegale, dove continuano a fioccare multe e sequestri, e la sardella può tornare a valorizzare uno dei prodotti tipici della Calabria al posto del pesce ghiaccio cinese importato. Parliamo di un prodotto eccezionale della nostra regione, preparato con l’impasto in acqua di salamoia di pesce e composto esclusivamente dal bianchetto di sardina pescato nel periodo febbraio-aprile.
La neonata viene lavata con acqua dolce e posta ad asciugare in cesti con un po’ di sale. Poi si passa alla salagione, in strati alterni di sardella e sale nei salaturi di creta insieme a cime di finocchio selvatico silano. Messa a stagionare (con una maturazione di circa 6 mesi), viene impastata a mano con sale, dosi di peperoncino in polvere e semi di finocchio selvatico. Da grigio-biancastra che era, assume così la sua tipica colorazione rosso cupo e una consistenza cremosa.

La Regione Calabria ha aperto alla sperimentazione funzionale alla revisione all’aggiornamento dei Piani di Gestione per la pesca della sardella, selezionando le imbarcazioni che avevano aderiranno alla manifestazione di interesse di due anni fa. Oltre a Corigliano-Rossano, i porti di sbarco interessati dalla campagna di sperimentazione erano tutti nello Jonio: Cariati, Cirò Marina e Crotone.
I divieto dell’UE e l’utilizzo del pesce ghiaccio cinese
Nel 2006 l’Unione Europea decretò il divieto di pesca del pesce azzurro di lunghezza inferiore agli 11 cm per tutelare l’ecosistema marino. Un vero e proprio subbuglio che portò a durissime proteste soprattutto della nostra regione. Venne allora concessa una deroga alla Calabria per la pesca al di sotto di questi limiti, ritirata però nel 2010. Di fatto la pesca alla sardella è illegale. Ed allora poiché la pesca della neonata di pesce azzurro è vietata, sempre più spesso si finisce per sopperire ai divieti utilizzando il pesce ghiaccio, tipico delle acque salmastre della Cina, al posto delle sardine. Nel corso degli anni le richiese a Bruxelles di concedere una deroga erano cadute nel vuote.



















Social