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Cosenza Calcio, il Centro Coordinamento rompe il silenzio: “32 addii e una città umiliata e ferita”
Dalla fuga interna di 32 tra dirigenti e dipendenti alle promesse mancate. Il Centro Coordinamento Club Cosenza durissimo “ profonda umiliazione”. Appello al sindaco e alle istituzioni e protesta in arrivo

COSENZA – “Basta, la misura è colma”. Con parole durissime il Centro Coordinamento Club Cosenza rompe il silenzio e prende ufficialmente posizione contro la gestione della società Cosenza Calcio e la gestione Guarascio, denunciando una situazione che, secondo i tifosi organizzati, ha ormai superato i confini dello sport per diventare una questione di decoro, etica e dignità della città. Il comunicato, diffuso nelle ultime ore, si fa portavoce di un sentimento di profonda umiliazione che coinvolge non solo la tifoseria rossoblù, ma l’intera cittadinanza. Gli ultimi episodi che hanno visto protagonista il club vengono definiti “la punta di un iceberg” fatto di approssimazione, disorganizzazione e imbarazzo pubblico.
“Non è più solo calcio, è una questione di igiene sociale”
Nel documento vengono richiamate anche le dichiarazioni dell’ex direttore sportivo Fabio Lupo, che aveva parlato apertamente di un “divario culturale” all’interno della società. Un giudizio che, secondo il Centro Coordinamento, trova conferma nei recenti episodi: dalle offese rivolte a tesserati di altre società fino alla gestione definita “grottesca” dei rapporti con la quaterna arbitrale. “La gestione del Cosenza Calcio – si legge – non è una proprietà privata intoccabile, ma un bene immateriale della comunità. Quando questa gestione arriva a infangare il nome di Cosenza a livello nazionale, le istituzioni non possono più restare a guardare”.
L’appello alle istituzioni e al sindaco di Cosenza
Nel comunicato viene rivolto un appello diretto al Sindaco di Cosenza e alle istituzioni locali, chiamate a intervenire per tutelare l’immagine della città. Il Centro Coordinamento chiede conto anche delle promesse fatte durante la riunione del 29 settembre al Cinema San Nicola, rimaste – secondo i tifosi – senza seguito concreto. Particolarmente significativa è la denuncia del progressivo allontanamento dei tifosi dallo stadio San Vito–Gigi Marulla, segnale evidente, secondo il Coordinamento, del fallimento del progetto sportivo e gestionale.
Cosenza Calcio: “lista del disimpegno” e 32 addii che segnano il fallimento
A certificare la crisi, per i tifosi, è soprattutto la lunga lista di dirigenti, dipendenti e collaboratori che hanno lasciato la società negli ultimi mesi. Ben 32 addii, molti dei quali riguardano professionisti cosentini che hanno scelto di non proseguire la loro esperienza per la mancanza delle “condizioni minime di dignità e rispetto reciproco”.
Tra i nomi citati figurano, tra gli altri, l’ex DG Salvatore Gualtieri, l’ex DS Fabio Lupo, l’ex DG Ursino, l’ex AD Roberta Anania, oltre a responsabili di settore, addetti stampa, magazzinieri, medici, fotografi e figure storiche del club.
“Salutiamo con rispetto chi ha scelto di non essere più complice di questo scempio”: Emanuele Del Duca, Rosanna Mortati, Andrea Napoli (area Marketing); Carlo Sprovieri (team manager primavera)¸ Marcello Arnieri, Donatella Torchia, Giulio Binetti (Accompagnatore); Mario Palmieri (Addetto Arbitri); Daniela Fiorelli (Resp. Org. Settore Giovanile); Gaia Fedrizzi (Amministrativo); Fabrizio Perna, Marco Michelin (Social Media manager); Andrea Montanini (SLO); Giorgio Palermo, Giampiero Gagliardi (Magazzinieri); Francesco Farina Michele De Marco (Fotografi); Daniele Cianflone (ufficio Stampa)¸ Sergio Caira (medico sociale); Roberta Anania (AD) Daniele Vommaro; Francesco Spingola (Prep. Portieri prim.) e poi l’ex DG Ursino, l’ex team manager Kevin Marulla, l’ex Addetto stampa Gianluca Pasqua, l’ex responsabile sicurezza Luca Giordano, l’ex responsabile del settore giovanile Sergio Mezzina, l’ex speaker Piero Tucci, l’ex DS Fabio Lupo, l’ex DG Salvatore Gualtieri, l’ex magazziniere Umberto Vommaro e l’ex fisioterpista Gennaro Zumpano.
Annunciata manifestazione cittadina
Alla luce di quanto denunciato, il Centro Coordinamento Club Cosenza annuncia ufficialmente una manifestazione per le vie del centro cittadino. Data e orario saranno concordati con tutti i gruppi organizzati, con l’obiettivo – dichiarato – di unire la tifoseria e dare voce allo sdegno di una comunità che non intende più restare in silenzio. “Non permetteremo – conclude il comunicato – che la nostra passione e il nome di Cosenza vengano ulteriormente calpestati”. Un segnale forte che apre una nuova fase di tensione tra tifoseria, società e istituzioni, in una vicenda che va ormai ben oltre il rettangolo di gioco.


















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