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Cosenza si ribella alla subalternità culturale: un progetto per “un palco aperto a tutti”

Area Urbana

Cosenza si ribella alla subalternità culturale: un progetto per “un palco aperto a tutti”

Un laboratorio teatrale civico, un palco aperto a tutti, dove la città può incontrarsi, creare e fare cultura senza sentirsi di “serie B”

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Palco aperto a tutti cosenza 01

COSENZA – Un palco aperto a tutti. Conoscere Cosenza significa conoscerne i silenzi, i luoghi vuoti, le attività chiuse: palchi smontati, librerie sparite, biblioteche deserte. È una città dove la delusione suona come musica di sottofondo e dove l’idea di “accontentarsi” sembra insegnata fin dal primo vagito. “Non siamo a Roma, non siamo a Milano, non siamo a Firenze”, si sente spesso ripetere: come se nascere a Cosenza significasse accettare una subalternità culturale permanente.

Un palco aperto a tutti

C’è chi ha deciso di dire basta. Da questa volontà nasce Spigaweb – Laboratorio Teatrale Civico di Cosenza, progetto ideato da Nunzio Scalercio, docente e regista, non come sogno astratto, ma come atto concreto di ribellione civile e culturale. L’idea è di offrire alla città un laboratorio teatrale permanente e un palco civico davvero aperto: uno spazio accessibile a compagnie locali, associazioni, autori, cantautori, studenti e cittadini che vogliano creare, discutere, fare spettacolo, leggere, proporre corsi e dibattiti.

Non il palco di qualcuno ma di tutti

Palco aperto a tutti cosenza 02

La campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso è già partita con la formula “Tutto o niente”: se non verrà raggiunto l’obiettivo nessuno pagherà nulla; se invece l’obiettivo sarà centrato, l’idea diventerà realtà: uno spazio culturale concreto e duraturo nel cuore di Cosenza.

Sostenendo il progetto sarà possibile:

– Affittare e adattare un locale di 60–80 m²
– Allestire un palco modulare con impianto audio e luci
– Arredare lo spazio per corsi e attività
– Creare un piccolo backstage
– Gestire pratiche amministrative e assicurazioni
– Promuovere il progetto per renderlo conosciuto

Fino ad oggi, alcuni “sognatori” hanno già contribuito e mancano 116 giorni al termine della campagna. Ogni contributo diventa così un investimento per la cultura della città e per la possibilità di respirare arte e bellezza senza compromessi. Non si tratta di un progetto individuale ma della rivendicazione di un diritto collettivo, il diritto a uno spazio vitale dove Cosenza possa finalmente esprimersi senza sentirsi inferiore ad altre città.

Un progetto per chi ha a cuore Cosenza ritenendo che la città e suoi artisti meritino spazi culturali vivi al fine di creare un vero presidio culturale aperto e condiviso. 

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