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Piantedosi: “Sicurezza in Italia sotto controllo, ma l’uso dei coltelli tra i giovani va fermato”

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Piantedosi: “Sicurezza in Italia sotto controllo, ma l’uso dei coltelli tra i giovani va fermato”

Piantedosi parla della “punta dell’iceberg” della violenza giovanile: nuove regole e poliziotti giovani per garantire sicurezza in tutto il Paese

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ROMA – “Il nuovo pacchetto sicurezza è quasi pronto e ormai prossimo all’approvazione, ieri abbiamo avuto una riunione a palazzo Chigi e c’è stata piena condivisione dei dati che ci dimostrano che il nostro lavoro sta funzionando, insomma in Italia c’ è sicuramente un tema sicurezza ma non c’è una emergenza”.

Lo ha ribadito il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dopo il violento episodio che ha portato alla morte di Youssef, accoltellato al costato da Zouhair Atif, 19 anni, marocchino residente ad Arcola, studente della sua stessa scuola, arrestato per omicidio. Una volta stabilizzato, il giovane aveva subìto un delicato intervento presso il reparto di chirurgia toracica e infine trasferito attorno alle 16 in rianimazione. Ma non ce l’ha fatta.

Piantedosi: “Su sicurezza decine di norme”

Sulla decina di norme che compongono il decreto, alcune riguardano la violenza tra giovani e in particolare l’uso di coltelli, e Piantedosi ha sottolineato che la morte di Abanoud Youssef a La Spezia “è la punta di un iceberg, perchè l’uso dei coltelli da parte dei giovanissimi è un fenomeno diffuso e che vogliamo combattere proprio con le norme del pacchetto sicurezza”.

Ci sono diversi sindaci però che lamentano la mancanza di risorse per la sicurezza e vorrebbero più agenti e meno decreti. “Da quando siamo al governo – la risposta di Piantedosi – sono andati in pensione il triplo dei poliziotti rispetto agli anni precedenti e ciononostante li abbiamo sostituiti tutti con forze giovani che hanno abbassato l’età media di quasi tre anni.

Prima questo non avveniva per effetto di gravi sottovalutazioni, proprio il governo del quale il sindaco Gualtieri fu ministro dell’economia ne sostituiva sei a fronte di dieci che ne uscivano con ciò contribuendo ad aggravare la situazione di sotto organico e invecchiamento che abbiamo trovato. Per questo credo che le critiche che ci vengono mosse siano strumentali e vengano smentite dai fatti”, ha concluso il ministro.

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