Area Urbana
L'APPELLO
Processo “Overture”: estorsioni, intimidazioni e spaccio a Cosenza e hinterland. In appello 18 condanne
Sentenza di secondo grado del processo “Overture” su estorsioni, intimidazioni e spaccio a Cosenza e nell’hinterland: 2 assoluzioni

CATANZARO – Sentenza di secondo grado del processo “Overture” nato dall’inchiesta della Dda di Catanzaro che a giugno del 2020 portò all’esecuzione di 21 misure cautelari. L’indagine mise in luce la presenza di due gruppi criminali dediti ad attività di estorsione, anche attraverso l’utilizzo di reati contro il patrimonio e la persona, ma anche al traffico e allo spaccio di droga a Cosenza e nell’Hinterland.
I giudici d’appello hanno sostanzialmente confermato le pene inflitte in primo grado ad Alfonsino Falbo (17 anni), Vincenzo Laurato (10 anni e 8 mesi) e Giuseppina Carbone (6 anni e 10 mesi) e Gianfranco Fusaro (6 anni e 8 mesi) Manuel Forte (6 anni e 9 mesi) Gaetano Bartone (6 anni e 9 mesi) con alcune rideterminazioni. Sono stati assolti “per non aver commesso il fatto” Alfredo Fusaro e Dimitri Bruno “perchè il fatto non sussiste”. i giudici hanno sentenziato il “non doversi procedere” nei confronti di Mario Esposito, Francesco Le Piane, Alessandro Esposito e Claudio Altomare in ordine alla riqualificata ipotesi di reato di tentate lesioni contestata dalla Procura, per “ difetto di querela”.
Processo “Overture” il verdetto della corte d’Appello di Catanzaro
Claudio Altomare (Non doversi procedere per il capo 60)
Alfonsino Falbo 17 anni e 6 mesi
Cesare Quarta 6 anni e 6 mesi (non doversi procedere per il capo 60)
Carmine Lio 3 anni e 20 giorni
Giuseppina Carbone 6 anni e 10 mesi
Egidio Cipolla 6 anni e 6 mesi (non doversi procedere per il capo 60)
Francesco Amendola 1 anno e 6 mesi
Gaetano Bartone 6 anni e 9 mesi
Bruno Dimitri: Assolto
Alessandro Esposito (Non doversi procedere per il capo 60)
Mario Esposito (Non doversi procedere per il capo 60)
Manuel Forte 6 anni e 9 mesi
Massimo Fortino 1 anno e 2 mesi (condanna rideterminata)
Alfredo Fusaro Assolto
Gianfranco Fusaro 6 anni e 8 mesi
Riccardo Gaglianese 15 anni e 6 mesi (condanna rideterminata)
Vittorio Imbrogno 2 anni e 8 mesi
Vincenzo Laurato 10 anni e 8 mesi
Francesco Le Piane (Non doversi procedere per il capo 60)
Pietro Mazzei 3 anni (condanna rideterminata), assolto per il capo 57
Umberto Mazzei 10 mesi
Ottavio Mignolo 1 anno, 4 mesi e 20 giorni (condanna rideterminata), assolto per il capo 57
Il blitz Overture a Cosenza
Dallo spaccio di droga ad episodi estorsivi con intimidazioni in danno di altrettante imprese assegnatarie a cui erano affidati i lavori di ampliamento dell’Annunziata di Cosenza. Oppure al Campus universitario di Arcavacata o quelle relative alle opere di restauro nel Convento di Spezzano della Sila. L’indagine della DDA evidenziò un vero e proprio controllo delle estorsioni nell’area urbana. A cristallizzare quanto emerso vi furono anche le dichiarazione dei pentiti.
Indagini e intercettazioni che documentarono episodi estorsivi in danno ad altrettante imprese esecutrici di lavori di ampliamento dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dell’ammodernamento degli impianti di illuminazione del campus dell’Unical di Rende e delle opere di restauro del convento di San Francesco di Paola, a Spezzano della Sila. Il gruppo criminale operava un rigido controllo del territorio attraverso furti ai danni di esercenti commerciali della zona, ed episodi di minacce e aggressione tra cui quella ad un dipendente delle Ferrovie della Calabria, “colpevole” di atteggiamento poco tolleranti rispetto a condotte illecite di alcuni dei suoi colleghi, i quali avrebbero poi richiesto la “protezione” del clan.

















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