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Impianto di carburanti sulla Statale 534: Comune di Cassano Ionio contrario alla dismissione

Ionio

Impianto di carburanti sulla Statale 534: Comune di Cassano Ionio contrario alla dismissione

Il sindaco Gianpaolo Iacobini esprime contrarietà alla chiusura dell’impianto lungo la Statale 534, ritenuto incompatibile con i lavori Anas, e chiede un confronto urgente per soluzioni alternative

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Statale 534 dismissione impianto Sibari

CASSANO IONIO (CS) – Il Comune di Cassano All’Ionio, attraverso il sindaco Gianpaolo Iacobini, ha espresso formale contrarietà alla ipotizzata dismissione dell’impianto di distribuzione carburanti situato lungo la Strada Statale 534. La chiusura dell’area di servizio sarebbe legata ai lavori di adeguamento dell’infrastruttura viaria programmati da Anas.

Statale 534, dismissione dell’impianto: i lavori Anas e le criticità evidenziate

L’Amministrazione comunale riconosce la rilevanza strategica dell’intervento di potenziamento della SS 534 e ne condivide le finalità di miglioramento della sicurezza e della funzionalità dell’asse stradale. Tuttavia, secondo il Comune, la soppressione dell’impianto comporterebbe significative criticità sotto il profilo socio-economico e territoriale. «L’area carburanti – ha sottolineato il sindaco Iacobini – è attiva da decenni e dotata anche di servizi accessori di ristoro, costituisce un presidio funzionale di supporto alla viabilità e un’importante realtà economica locale».

Gianpaolo Iacobini sindaco di cassano ionio 1

Le ricadute occupazionali

«La sua dismissione – ha aggiunto – determinerebbe, inoltre, inevitabili ricadute occupazionali, con la perdita di posti di lavoro e un conseguente aggravio della situazione sociale in un contesto già caratterizzato da un elevato tasso di disoccupazione». Iacobini ritiene opportuno valutare soluzioni alternative alla chiusura dell’impianto. Tra le ipotesi avanzate figurano rimodulazioni progettuali di limitata entità o il ricorso a specifiche autorizzazioni in deroga, subordinate al rispetto di puntuali e stringenti prescrizioni tecniche.

L’invito ad Anas al confronto istituzionale

«Pertanto – chiude la missiva – l’Amministrazione comunale che rappresento manifesta formale contrarietà alla ipotizzata dismissione dell’impianto e invita Anas a riconsiderare la determinazione assunta». Il Comune ha inoltre richiesto la convocazione urgente di un incontro istituzionale per un confronto tecnico-amministrativo, nell’interesse del territorio, dei lavoratori e della collettività.

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