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Castrovillari, Donadio al sindaco: «Il mercato torni nella sua sede originaria»

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Castrovillari, Donadio al sindaco: «Il mercato torni nella sua sede originaria»

Il candidato a sindaco per CiVicamente precisa che il mercato e “a chizza” rappresentano per Castrovillari un “pezzo di storia cittadina che non possiamo dimenticare”

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Luca Donadio Castrovillari

CASTROVILLARI (CS) – Un luogo di incontro tra i produttori locali e la città, spazio di socialità per eccellenza, ma anche di promozione delle identità alimentari a chilometro giusto delle quali la gastronomia moderna fa un gran parlare. Così l’associazione “CiVicamente” scesa in campo per le prossime elezioni amministrative della città del Pollino, con candidato a sindaco Luca Donadio, descrive “A chiazza” di Castrovillari chiedendo al sindaco Lo Polito e a tutta l’amministrazione comunale di ridare a questo spazio, costrtto a spostarsi per lungo tempo in uno spazio non idonela per ospitare gli agricoltori ambulanti, identità che merita.

«Adesso che sono terminati i lavori dell’ammodernamento del tratto sud di Corso Garibaldi “a chiazza” deve ritornare ad avere la dignità e lo spazio che merita, per poter continuare ad essere l’agorà del cibo buono che è sempre stata» precisa Luca Donadio inserendosi nel dibattito cittadino che da tempo anima le visioni sulla nuova opera di urbanizzazione messa in campo dall’amministrazione comunale.

Secondo la visione dell’associazione civica che si candida alla guida della città «è tempo di fare tutto il possibile per ridare il giusto spazio alle espressività commerciali dei contadini e dei produttori di Castrovillari e del comprensorio che da anni popolano lo storico mercato ortofrutticolo». Durante i lavori che hanno interessato la nascita di Piazza Gallo gli ambulanti – e solo una parte di essi – sono stati confinati in una parte ristretta dei marciapiedi che precedevano il cantiere.

Castrovilari mercato

Castrovillari, il mercato e “a chiazza” «come unicun di incontro»

Ora che gli spazi sono tornati fruibili per i cittadini «è giusto che siano animati da coloro i quali negli anni hanno vissuto quei luoghi e ne hanno fatto un avamposto di promozione dell’agricoltura di qualità, che oggi per Castrovillari può diventare il nuovo motore economico sostenibile di una comunità che vuole puntare sul settore primario anche come attrattore turistico esperienziale».

«Il vino con le diverse cantine che insistono sul territorio, anche con spazi di grande fascino già divenute meta di appassionati, l’olio con aziende e produzioni che hanno avuto riconoscimenti d’eccellenza nel settore, la nascita del gruppo di produttori che ha riscoperto la Cipolla di Castrovillari, prima De.Co. ed oggi Presidio Slow Food, la filiera lattiero casearia con grandi e piccole espressioni di qualità, sono l’evidenza di come si possa scommettere sull’agroalimentare. L’area del Pollino può costituire un segmento importante per viaggiatori che nel mondo vanno alla ricerca di eccellenze alimentari e dei territori entro i quali si producono».

«In questo sistema di valore inserire “a chiazza” – continua Donadio – come unicum di incontro tra la domanda e l’offerta del territorio, valorizzando spazi e presenze dei produttori storici e nuove esperienze emergenti, potrebbe essere oggi la strada da perseguire soprattutto nella dimensione rinnovata degli spazi urbani oggi presenti».

La richiesta al sindaco

La richiesta di CiVicamente all’attuale esecutivo che guida la città è quella di «considerare – una volta che saranno completati gli arredi che mancano nella formulazione della nuova visione di Piazza Gallo e del tratto sud di Corso Garibaldi – un ritorno del mercato nella sua sede originaria, pur nelle formule di rispetto della pavimentazione oggi in essere e della coesistenza tra la nuova urbanizzazione e le richieste degli agricoltori che da sempre hanno reso viva la dimensione urbana sud di Corso Garibaldi. E’ un pezzo di storia cittadina che non possiamo dimenticare e relegare ai margini di un processo di rinnovamento urbano».

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