Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Referendum giustizia e diritto di voto ai fuorisede. Alimena e Caligiuri (Pd) «in Calabria esclusi fino a 300mila elettori»

Area Urbana

Referendum giustizia e diritto di voto ai fuorisede. Alimena e Caligiuri (Pd) «in Calabria esclusi fino a 300mila elettori»

Rosi Caligiuri, segretaria del PD di Cosenza, e Francesco Alimena, capogruppo PD a Cosenza “Un terzo dell’elettorato non può esprimersi: non è disinteresse, ma esclusione strutturale”

Pubblicato

il

referendum costituzionale

COSENZA – Anche in Calabria il tema del diritto di voto ai referendum per i fuorisede torna al centro del dibattito politico. Secondo le stime, nella regione si contano tra i 250mila e i 300mila cittadini fuori sede: studentesse, studenti, lavoratrici e lavoratori costretti a vivere fuori regione ma che mantengono la residenza in Calabria. Una platea ampia che, allo stato attuale, rischia di essere esclusa dall’esercizio del diritto di voto. Nel pomeriggio di oggi la Commissione Affari costituzionali della Camera ha bocciato gli emendamenti presentati al decreto “Elezioni” dai partiti di opposizione per agevolare il voto dei fuorisede al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo.

Fuorisede e referendum: un’esclusione che pesa sulla partecipazione

Il nodo principale riguarda il calcolo dell’affluenza elettorale, che continua a essere effettuato come se tutti gli aventi diritto potessero votare. In realtà, spiegano Rosi Caligiuri, segretaria del PD di Cosenza, e Francesco Alimena, capogruppo PD a Cosenza, «oltre un terzo dell’elettorato calabrese non è nelle condizioni materiali di recarsi alle urne, soprattutto in occasione dei referendum». Questo meccanismo finisce per restituire un’immagine distorta della partecipazione democratica in Calabria, spesso descritta come una regione “disinteressata” alla vita politica. «La verità è un’altra – sostengono – non è disinteresse, ma esclusione strutturale».

A rafforzare questa tesi sono anche le analisi dell’Istituto Cattaneo, secondo cui, se fosse garantito il voto a chi studia o lavora fuori regione, la partecipazione dei calabresi sarebbe in linea con quella delle regioni più avanzate del Paese. Un dato che riapre il confronto sul tema dell’accesso al voto e sulla necessità di riformare in modo strutturale le modalità di partecipazione elettorale, soprattutto per le nuove generazioni.

Rosy Caligiuri Segretaria PD Cosenza Francesco Alimena Pd

I due esponenti dem cosentini sostengono apertamente la mobilitazione nazionale guidata dalla segretaria Elly Schlein, che puntava all’approvazione di un emendamento sul voto ai fuorisede e di una proposta di legge per rendere questo diritto stabile in tutte le principali consultazioni elettorali, non solo nei referendum. Secondo il PD, l’estensione del diritto di voto ai fuorisede significherebbe dare voce a giovani, studenti, lavoratrici precarie ed emigrati, categorie oggi penalizzate da un sistema che non tiene conto delle trasformazioni sociali e lavorative del Paese.

Il nodo politico e il ruolo del Parlamento

Nel dibattito entra anche il tema delle responsabilità politiche. «Ora tocca al Parlamento – affermano i rappresentanti dem – creare le condizioni perché queste voci possano pesare davvero, restituendo pieno valore al diritto di partecipazione e superando logiche di convenienza». Garantire il voto ai fuorisede viene definito non come una battaglia di parte, ma come una questione di civiltà democratica, capace di incidere sul futuro della Calabria: dalla possibilità di restare o tornare, fino alla costruzione di una regione che non espelle ma include.

“Il voto è appartenenza e futuro”

«Il voto non è un dettaglio amministrativo – sottolineano dal PD – ma la radice stessa dell’appartenenza e del futuro. Negarlo è un atto politico». Rosi Caligiuri, segretaria del PD di Cosenza, e Francesco Alimena, capogruppo PD a Cosenza, che ribadiscono come la tutela del diritto di voto rappresenti un passaggio essenziale per rafforzare la democrazia e la partecipazione nel Mezzogiorno.

 

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social