Italia
Altri 13 indagati
Assalto agli sportelli bancomat. Sgominata banda della marmotta, tutti giovani tra i 20 e i 26 anni
Smantellato nel Foggiano un gruppo specializzato negli assalti ai bancomat con esplosivo, cinque i fermati e tredici gli indagati a piede libero: La stessa che ha colpito nel cosentino?

FOGGIA – Assalto agli sportelli bancomat, sgominata banda della marmotta che dal foggiano operava in tutta Italia. «Ho due squadre sotto la mia direzione, una qui e l’altra a Carapelle». È una delle frasi chiave emerse dalle intercettazioni telefoniche che hanno portato allo smantellamento di un presunto gruppo criminale composto da giovani e giovanissimi, tutti nati tra il 2000 e il 2006, accusati di una lunga serie di assalti ai bancomat con l’uso di esplosivo nel Foggiano e in altre province del Centro-Sud Italia. I carabinieri di Cerignola hanno eseguito fermi disposti dalla procura nei confronti di cinque giovani tra i 20 e i 26 anni. Quattro sono stati rintracciati in provincia di Foggia e uno nel catanese.
Una vera e propria associazione a delinquere finalizzata ai furti aggravati dall’utilizzo di materiale esplosivo ai danni di sportelli Atm, violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio, commessi in diverse province italiane. Non è escluso che sia la stessa banda che ha assaltato gli ATM in provincia di Cosenza con il metodo della marmotta.
Assalto agli sportelli bancomat: operazione dei carabinieri
Per tre indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Si tratta di I.A 20 anni, di Borgo Mezzanone, e G. D. G., 26 anni, di Carapelle, il cui arresto è stato convalidato dal gip del Tribunale di Foggia. Un terzo soggetto, M. G., residente a Orta Nova, è stato invece fermato a Catania, con la sua posizione valutata dal gip del tribunale territorialmente competente. Per le posizioni non convalidate, la Procura ha già annunciato nuovi passi. «Per i provvedimenti rigettati – ha spiegato il procuratore capo di Foggia, Enrico Infante – è stato immediatamente proposto appello».
La banda e altre 13 persone indagate a piede libero
Nel medesimo fascicolo risultano inoltre 13 persone indagate a piede libero: 11 originarie della provincia di Foggia e due provenienti rispettivamente dalle province di Campobasso Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati dall’uso di materiale esplosivo, violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio, per episodi avvenuti in diverse province italiane.
L’operazione dei carabinieri, si inserisce in un più ampio quadro investigativo legato alla crescente emergenza degli assalti ai bancomat in Puglia e, in particolare, nel Foggiano. Dall’inizio dell’anno si contano già cinque attacchi con esplosivo, tra tentati e riusciti, ai danni di istituti di credito della provincia. Nel corso dell’anno precedente, gli episodi sono stati circa una ventina, numero che triplica se esteso all’intero territorio regionale.

La tecnica della marmotta e le auto di grossa cilindrata
Le indagini sono state avviate a settembre 2025 a seguito di una serie di furti ai danni di istituti di credito e postali commessi su tutto il territorio nazionale (per un bottino complessivo stimato in circa 40.000 euro) e ha consentito di individuare un’organizzazione criminale, con base logistica in provincia di Foggia (tra i comuni di Cerignola, Orta Nova e Carapelle) specializzata nell’assalto con la tecnica della marmotta, ovvero con ordigno esplosivo posizionato nelle fessure degli sportelli.
Stando a quanto accertato, il gruppo avrebbe utilizzato auto di grossa cilindrata rubate e con targhe clonate oppure noleggiate a Cerignola, e a ciascun componente era affidato un compito preciso durante gli assalti: autisti, vedette, staffettisti, esecutori con compiti operativi e logistici. Nel corso di perquisizioni sono stati sequestrati una pistola clandestina e candelotti esplosivi.
Il lavoro dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Foggia, ha impedito almeno 16 assalti agli sportelli automatici di banche e uffici postali in tutta Italia. I carabinieri sono riusciti a sventare i colpi con i controlli preventivi effettuati in numerose località del centro-sud Italia dove alcuni degli indagati, 13 complessivamente, si sono recati nel corso delle indagini, ovvero le province di Frosinone, Lecce, Brindisi, Barletta-Andria-Trani, Campobasso, Napoli, Prato, Pistoia. Tra settembre e ottobre 2025 sono state arrestate a Galatone (Lecce) per detenzione di materiale esplosivo due indagati nella cui autovettura i carabinieri hanno rinvenuto oltre 100 candelotti che sarebbero serviti a preparare nuovi ordigni esplosivi.
La stessa banda che ha colpito in provincia di Cosenza?
Resta come detto da capire se si tratti della stessa banda che ha effettuato diversi colpi anche in Calabria e in provincia di Cosenza. Dopo l’ultimo assalto al bancomat ATM a Santo Stefano di Rogliano, era stato fermato un giovane di 26 anni. Una rapida e incisiva operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza e della Compagnia di Rogliano aveva portato al fermo di indiziato di delitto del giovane, indagato in concorso di furto pluriaggravato in seguito all’assalto avvenuto all’ATM dell’Istituto Banca Centro Calabria. Dopo il colpo e solo in due sarebbero infatti riusciti fuggiti con un’auto di grossa cilindrata mentre il terzo, rimasto a piedi era stato bloccati dai militari.



















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