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Il PD Cosenza attacca Caruso dopo il rimpasto di giunta: «Non un governo per la città, ma una scelta di potere»

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Il PD Cosenza attacca Caruso dopo il rimpasto di giunta: «Non un governo per la città, ma una scelta di potere»

La nuova giunta presentata da Caruso, bocciata dal Partito Democratico cosentino che parla di fine del progetto politico avviato nel 2021 e accusa il sindaco di aver scelto un rimpasto orientato al potere e non ai bisogni della città

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Rosi Caligiuri Segretaria PD Cosenza

COSENZA – Il rimpasto di giunta presentato dal sindaco Franz Caruso viene sonoramente bocciato dal PD Cosenza. A intervenire con toni durissimi è la segretaria cittadina del PD cosentino, Rosi Caligiuri, che boccia senza appello la nuova composizione dell’esecutivo comunale, definendola «non un rilancio dell’azione amministrativa, ma la certificazione della fine di un’esperienza politica».  Secondo la segretaria cosentina il nuovo assetto di giunta sancisce politicamente l’esaurimento del progetto avviato nel 2021. «L’esperienza di governo può considerarsi ormai conclusa – scrive –. Non siamo di fronte a una fase di rinnovamento, ma alla definitiva archiviazione di un percorso politico fondato su un progetto di centrosinistra condiviso».

«Fratture profonde nella maggioranza»

Secondo i dem, la nuova giunta non solo non rilancia l’azione amministrativa, ma accentua divisioni e tensioni all’interno dello stesso campo politico che aveva sostenuto l’elezione di Caruso a sindaco. «La composizione dell’esecutivo – prosegue Caligiuri – genera fratture profonde, soprattutto all’interno dell’area che ha dato senso e legittimità a quell’esperienza amministrativa, un orizzonte politico che oggi viene meno nei fatti».

«Centralizzazione del potere nelle mani del sindaco»

Il Partito Democratico rivendica di aver chiesto con chiarezza un rilancio del governo cittadino, partendo dalla definizione di priorità programmatiche di fine consiliatura, nell’interesse esclusivo della città. «Avevamo avanzato proposte politiche precise anche in merito alla rivisitazione della giunta – sottolinea la segretaria – ma sono rimaste completamente inascoltate».

Nel documento l’attacco diventa esplicito: la scelta del sindaco viene letta come un’operazione di consolidamento del potere, più che come un riassetto amministrativo. «Non un governo orientato ai bisogni e alle priorità di Cosenza – si legge – ma una gestione piegata all’esercizio del potere, con scelte centralizzate nelle mani del sindaco e di una ristretta cerchia di sodali». Una critica che si estende anche al piano politico personale: «Una decisione che appare funzionale a prospettive di ambizione individuale, più che al bene della città».

Direttivo PD Cosenza convocato il 2 febbraio

La presa di posizione del Partito Democratico non si fermerà alla nota. La segretaria  annuncia infatti che il direttivo del circolo cittadino del PD, convocato per lunedì 2 febbraio, esaminerà la situazione determinatasi a Palazzo dei Bruzi e assumerà le conseguenti valutazioni politiche, che potrebbero incidere sugli equilibri della maggioranza consiliare.

 

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