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Rende: idee di ieri, città di oggi. Le visioni di Sandro Principe verso innovazione e solidarietà

Area Urbana

Conferenza annuale

Rende: idee di ieri, città di oggi. Le visioni di Sandro Principe verso innovazione e solidarietà

Dopo la rielezione, Sandro Principe torna a dettare la rotta della città rilanciando la Conferenza annuale del sindaco: la centralità della persona e il futuro dei giovani al centro della nuova fase politica di Rende

Marco Belmonte

Pubblicato

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Sandro Principe 2026

RENDE – È stato uno degli appuntamenti politici più attesi della città di Rende. Questa mattina, al Garden di Rende, dopo la sua rielezione a sindaco, Sandro Principe ha riacceso i riflettori sulla “Conferenza annuale del sindaco”; un evento che negli anni ha scritto pagine importanti della storia politica rendese tracciando all’epoca, quello che è la città di oggi, e che si ripropone con rinnovata forza e significato.

Il titolo scelto per l’edizione 2026 è già una dichiarazione di intenti: “La città dell’innovazione e della solidarietà, per dare un futuro ai giovani senza lasciare nessuno indietro”. Una sala gremita e attenta ha accolto Principe, con la presenza di numerosi cittadini ma anche di rappresentanti politici e istituzionali, non solo dell’area socialista.

Un pubblico trasversale, attratto dal carisma del sindaco e dalla centralità dei temi affrontati. Il sindaco ribadisce i temi storici della sua visione: centralità della persona, energia sostenibile, servizi per tutti e futuro dei giovani.

Rende Sandro Principe conferenza annuale 1 febbraio

Rende, Sandro Principe: idee di ieri e città di oggi

Nel suo intervento, Principe ha richiamato le radici della propria esperienza amministrativa, tornando idealmente al 1981, dove proprio qui al cinema “Garden” avviò per la prima volta questo tipo di incontri: «Le prime parole che dissi allora furono: io voglio essere, sarò e sono il sindaco di tutta la città. Un richiamo che credo sia valido ancora oggi».

Un discorso denso, nel quale il sindaco ha parlato di energia elettorale, di responsabilità collettiva e di un appello diretto al Consiglio comunale per superare divisioni e personalismi: “Sono stato trascinato ad accettare la candidatura per ridare respiro alla città. La centralità della persona è il cuore del nostro progetto. Nessuno deve essere lasciato indietro. Tutti devono sentirsi protagonisti: questo è il socialismo».

Rende Sandro Principe conferenza annuale 1 febbraio

La città «fatta di persone, ognuno può dare una mano»

Principe ha sottolineato come la città non sia fatta solo di palazzi, ma soprattutto di persone, annunciando l’impegno a costruire una nuova classe dirigente capace di guidare l’innovazione ma sempre con un occhio solidale: «Ognuno può dare una mano. In sette mesi di amministrazione, sotto il profilo dell’ordinario, abbiamo fatto moltissimo e continueremo a farlo». Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’energia, considerata una delle grandi sfide del presente.

Il sindaco ha ricordato l’impatto dei costi energetici su famiglie, anziani, imprese e servizi, collegando il tema allo sviluppo e all’attrattività del territorio, anche in relazione all’intelligenza artificiale e alle aziende innovative.

Rende Sandro Principe conferenza annuale 1 febbraio

Energia, innovazione e servizi sociali

«Il costo principale, sia industriale che domestico, è quello dell’energia. Un piccolo comune può fare molto: per questo stiamo lavorando alla costituzione delle comunità energetiche». Rende, ha spiegato Principe, per la sua struttura urbana dal centro storico a viale dei Giardini, dall’area industriale all’Università si presta alla creazione di più comunità energetiche, aprendo anche alla visione del teleriscaldamento, già realtà in molte città del Centro-Nord.

Accanto all’innovazione, il sindaco ha ribadito la centralità dei servizi sociali: asili nido, scuole materne, impianti sportivi, centri sociali per anziani. Annunciata la riapertura di due centri sociali e criticata la scelta, fatta in passato, di cambiarne la destinazione d’uso: «Il centro sociale non può diventare una segreteria scolastica. È un presidio di comunità».

Tra le proposte anche un bando di idee per il futuro dell’area dell’ex Robinson, pensato come servizio per la città e spazio di progettazione condivisa.

A fine incontro Principe ha lanciato il suo messaggio politico: «A Rende devono finire i piccoli egoismi. Se vogliamo costruire la città della solidarietà e dell’innovazione, dobbiamo pensare al bene comune».

Rende Sandro Principe conferenza annuale 1 febbraio

Il ‘nodo’ viabilità

Il sindaco ha difeso anche le scelte sulla viabilità, spesso criticate da alcuni cittadini e dall’opposizione, ma che secondo il sindaco hanno restituito fluidità a snodi storicamente congestionati, una gestione del traffico, lenta ma scorrevole e soprattutto in sicurezza, riaffermando le scelte fatte in tema di viabilità.

Una mattinata che segna l’avvio di una nuova fase amministrativa e politica, nel solco di una visione che guarda al passato storico della città che rivive e guarda ma soprattutto al futuro: «I nostri giovani hanno bisogno di futuro. Se siamo amministratori seri, con una certa cultura e moralità, non possiamo che lavorare per loro».

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