Calabria
dolore e sconcerto
Dramma a Lamezia, vicebrigadiere si toglie la vita durante un controllo. La ricostruzione dei Carabinieri
La tragedia è avvenuta nella notte del 31 gennaio lungo via delle Terme. Il militare, 38 anni, si è tolto la vita con la pistola d’ordinanza durante il tragitto verso la caserma. La Procura coordina le indagini per chiarire le cause del gesto

LAMEZIA TERME – La Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha aperto un’indagine dopo la morte di Battista Mastroianni 38 anni, vicebrigadiere dei Carabinieri in servizio nel Reggino. Il corpo senza vita del carabiniere era nella sua auto in via delle Terme, in prossimità del cimitero di Sambiase. Il militare si sarebbe tolto la vita con la pistola d’ordinanza.
La morte del vicebrigadiere
La Legione Carabinieri Calabria – Gruppo di Lamezia Terme ha diramato una nota al fine di chiarire alcuni dettagli sulla vicenda: «Nella notte del 31 gennaio, una pattuglia della Compagnia di Lamezia Terme ha controllato un soggetto in abiti civili, qualificatosi come militare in servizio nell’Arma dei Carabinieri, nei pressi della propria autovettura in un’area periferica del centro cittadino».

«A seguito del controllo – prosegue la nota – lo stesso veniva invitato dai militari a seguirli in caserma col proprio mezzo privato, al fine di meglio chiarire i motivi della sua presenza in quel determinato luogo. Durante il tragitto, all’altezza di via delle Terme, il predetto si accostava a lato della strada e compiva l’insano gesto utilizzando la propria pistola d’ordinanza».
«A seguito dei rilievi effettuati dal personale specializzato del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Catanzaro e dell’esame esterno del medico legale, la salma è stata traslata presso l’obitorio dell’ospedale di Catanzaro – Germaneto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, subito informata, per essere sottoposto all’esame autoptico».
Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di chiarire quali siano state le cause dell’insano gesto, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lamezia Terme.

Il dolore corre sui social
Numerosi i messaggi di cordoglio sui social, da parte di amici e familiari: “Qualcuno mi svegli, così lo chiamo e glielo racconto questo brutto incubo e ci facciamo una risata insieme. Qualcuno mi dica che non è vero, vi prego”. E poi gli interrogativi che non troveranno risposta: “Cosa non abbiamo capito? In cosa non abbiamo saputo starti accanto?”.
Smarrimento e incredulità sono i sentimenti comuni: “Riposa in pace. Il tuo sorriso rimarrà indelebile nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerti”. Battista era in servizio a Bovalino e viene descritto come un militare riservato e scrupoloso, impegnato quotidianamente nel servizio sul territorio.




















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