Area Urbana
Scompare a 77 anni Marta Petrusewicz. Il cordoglio di Caruso e di Manna “piangiamo una grandissima intellettuale“
La storica di fama internazionale è scomparsa ieri a 77 anni. Il cordoglio del sindaco di Cosenza Caruso e dell’ex sindaco di Rende Manna “un’eredità culturale per tutto il Mezzogiorno”

COSENZA – Profondo dolore e commozione per la morte di Marta Petrusewicz, storica di fama internazionale e figura di riferimento nel panorama accademico, politico e culturale calabrese. La studiosa si è spenta all’età di 77 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo universitario e intellettuale. La notizia, diffusa ieri sera, ha immediatamente scosso l’intera comunità accademica e le istituzioni della regione, che perdono una delle voci più autorevoli nella ricerca storica sul Mezzogiorno d’Italia.
Marta Petrusewicz: dalla Polonia alle università internazionali
Nata a Varsavia, in Polonia, nel 1948, era considerata una delle più autorevoli studiose del Mezzogiorno in età moderna e contemporanea. La sua brillante carriera accademica l’ha portata a insegnare nelle più prestigiose università del mondo: è stata docente ad Harvard, Princeton e alla City University of New York, prima di approdare all’Università della Calabria (Unical), dove ha lasciato un’impronta indelebile. La storica ha saputo coniugare l’eccellenza della ricerca scientifica con un profondo impegno civile e istituzionale, scegliendo consapevolmente la Calabria come terra di adozione, studio e azione politica.
L’impegno politico: assessore e vicesindaco di Rende
Oltre alla carriera accademica, ha ricoperto importanti ruoli istituzionali come assessore e vicesindaco del Comune di Rende. Ha sempre concepito il suo mandato amministrativo in stretta connessione con la propria attività intellettuale e culturale, portando nelle istituzioni locali uno sguardo critico, competente e appassionato. Il suo impegno politico è stato caratterizzato dalla volontà di restituire dignità storica e culturale al Mezzogiorno, contribuendo concretamente alla crescita civile del territorio calabrese.
Il cordoglio del sindaco Franz Caruso “figura straordinaria”
“La notizia della scomparsa di Marta Petrusewicz mi addolora profondamente. Con lei se ne va una grande intellettuale, ma soprattutto una donna libera, generosa e coraggiosa, che ha scelto la Calabria come luogo di vita, di studio e di impegno civile”. Così il sindaco di Cosenza Franz Caruso ha espresso il proprio dolore per la perdita della storica.
“Marta – prosegue Caruso – ha saputo guardare il nostro Mezzogiorno con uno sguardo lucido e appassionato, restituendogli dignità storica, profondità e futuro. Attraverso il suo lavoro accademico, il suo impegno nell’Università della Calabria e la sua presenza nelle Istituzioni, ha lasciato un’impronta indelebile nella crescita culturale e civile del nostro territorio. Mancheranno la sua intelligenza acuta, la sua voce critica, la sua umanità autentica. A nome mio personale e dell’Amministrazione comunale, esprimo il più sincero e affettuoso cordoglio ai familiari, agli amici, ai colleghi e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla e di camminare al suo fianco. La comunità calabrese perde una figura straordinaria, ma il suo pensiero e il suo esempio continueranno a vivere”.
Il ricordo dell’ex sindaco Manna “continuerà a illuminarci”
Anche l’ex sindaco di Rende Manna ha espresso con un post su Facebook, il proprio dolore per la scomparsa di Marta Petrusewicz, con la quale aveva condiviso l’esperienza amministrativa e un profondo legame umano e intellettuale. “Ci sono persone che, per ciò che sono e per ciò che donano, sembrano non poter essere associate alla morte. Marta era una di queste”.
“Per la sua intelligenza luminosa, per i progetti che aveva ancora nel cuore, per l’empatia inesauribile che sapeva diffondere intorno a sé. Abbiamo avuto il privilegio e l’onore di averla come assessore alla Cultura del Comune di Rende. Assessori, consiglieri, personale, militanti: tutti siamo rimasti rapiti dalla sua personalità. Dalla sua umanità, dalla sua dolcezza, dalla competenza enorme che portava con naturalezza, senza mai ostentarla”.

“Ricordo ancora quando, a Roma, durante una manifestazione culturale, Gianni Letta mi fece i complimenti per la presenza di Marta in giunta. «Rende è una città fortunata ad avere un assessore di tanta cultura», disse. Ed era vero. Marta ha cambiato passo e ambizioni alla politica locale. Il Museo del Presente, divenuto uno dei luoghi culturali più importanti della regione. Le biblioteche trasformate in spazi vivi, aperti, inclusivi. La cittadinanza attiva, i progetti educativi, le reti culturali, e tanto, tanto altro. Il Laboratorio Civico le deve molto: idee, visioni, metodo, entusiasmo”.
“Rende ha conosciuto, grazie a lei, una personalità culturale capace di segnare un nuovo modo di fare politica: rigoroso, generoso, profondamente orientato al bene della comunità. Sono certo che la città saprà custodirne il ricordo, non come un semplice omaggio, ma come un’eredità da onorare. Marta lascia un vuoto enorme, ma anche una traccia luminosa. E quella traccia continuerà a guidarci”.
La nota del Comune di Rende
Anche l’attuale amministrazione comunale di Rende, guidata da Sandro Principe, si è unita al ricordo commosso della docente di Storia Moderna all’Università della Calabria ed intellettuale profondamente impegnata nella vita della Città. “Rendese per scelta, cittadina del mondo, ha raccontato la questione meridionale con uno sguardo nuovo, libero da stereotipi e rassegnazione. Studiosa rigorosa, animatrice culturale instancabile, donna di grande intelligenza e sensibilità, ha formato generazioni di giovani ricercatori, lasciando un segno profondo nella comunità accademica e civile. Per l’ultimo saluto laico, per volontà del Sindaco On. Sandro Principe e della Giunta comunale, il Comune di Rende metterà a disposizione il Castello Svevo“.



















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