Provincia
Un “Venerdì 13” di risate, suspance e momenti di riflessione a Morano Calabro con Martina Colombari
Tutto esaurito ieri sera al teatro “Troisi” per lo spettacolo che insieme alla Colombari ha visto sul palco Gianmarco Cro e Federico Maria Isaia. Il terzo del triplo appuntamento previsto in provincia di Cosenza, inserito all’intero del Tirreno Festival sotto la direzione artistica di Alfredo De Luca

MORANO CALABRO (CS) – Sala piena ed un pubblico che ha applaudito dall’inizio alla fine, ieri sera al teatro “Troisi” di Morano Calabro per lo spettacolo “Venerdì 13” con Martina Colombari, Gianmarco Cro e Federico Maria Isaia.
Il terzo del triplo appuntamento previsto in provincia di Cosenza, inserito all’intero del Tirreno Festival sotto la direzione artistica di Alfredo De Luca che ha fatto registrare un tutto esaurito e ha regalato una serata all’insegna dell‘ironia mista ad un pizzico di superstizione e di suspance.
Una commedia brillante, come ci avevano anticipato gli stessi protagonisti, che nel corso di un’ora ha fatto ridere il pubblico in sala ma, nello stesso tempo, lo ha tenuto anche sulle spine: Alessandra sarà davvero morta? Giacomo e Alice cambieranno vita grazie a 60 milioni di euro vinti al superenalotto? E la loro valigia, con il biglietto vincente all’interno, sarà davvero persa in mare facendo sfumare la loro grande opportunità? Interrogativi che si mostrano step by step e tengono il pubblico attento.
Venerdì 13, porta fortuna o sfortuna?
Tutto si svolge nella fatidica sera di venerdì 13, un giorno particolare, soprattutto per i più superstiziosi. Porta fortuna o sfortuna? Si chiedono i protagonisti. Dipende dai punti di vista in quanto in quel venerdì 13 puoi ritrovarti improvvisamente vedovo, come succede ad Alfredo, scoprendo che forse tua moglie è morta in mare in un incidente aereo, oppure ricchissimo perchè hai vinto al superenalotto, sorte che invece, in quella stessa circostanza è toccata ad Alice e Giacomo che vorrebbero festeggiare ma devono contenere la gioia perchè davanti a loro hanno la disperazione di Alfredo.
Sono le due opposte vicende che legano i tre amici che si ritrovano a vivere una situazione tragicomica. Ma come la vita può cambiare di fronte a delle notizie così sconvolgenti? È questo l’interrogativo fondamentale che la storia ci pone.
Di fronte alla morte Alfredo cede e credendo di fare un’ultima “chiamata-confessione” rivela a sua moglie di averla tradita. Giacomo e Alice, entusiasti e pronti ad immaginare una nuova vita piena di soldi, scoprono, invece, che il biglietto vincente era nascosto proprio nella valigia che i due avevano prestato ad Alessandra e dunque potrebbe essere andato perso, per sempre, in mare.
Martina Colombari ci invita a riflettere: dopo una delusione cosa ci resta?
E allora dopo una delusione del genere cosa resta? Il ritorno alla realtà, quella non sempre idilliaca, fatta anche di tradimenti, nascosti, e di un pizzico di frustrazione (quella che tiene insieme i matrimi secondo Alice), quella delle coppie normali, che si amano ma che nella vita di tutti i giorni arrancano e cercano di arrivare a fine mese barcamenandosi tra spese e risparmi.

E se alla fine Alessandra è viva e ha scoperto del tradimento di Alfredo che viene cacciato via di casa, Giacomo non saprà mai di essere stato tradito da Alice, “tra un documentario ed un altro” pronto a vivere insieme a lei, una nuova avventura: diventare padre.
Risate, suspance e riflessione
Non c’è modo e tempo per annoiarsi con “Venerdì 13” che non è altro che un andirivieni di sentimenti ed emozioni, di battute che ti strappano il sorriso e di momenti che ti tengono sulle spine in attesa di capire come la storia si evolverà, per poi ridere ancora e stupirti, lasciando spazio anche a momenti di riflessione, sulla vita.


























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