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Il Comune replica al Cosenza Calcio: “La sospensiva? Concessa solo per la grave situazione patrimoniale del club”

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debiti e pagamenti

Il Comune replica al Cosenza Calcio: “La sospensiva? Concessa solo per la grave situazione patrimoniale del club”

Il Settore Tributi svela i retroscena: il rinvio della decisione al 2026 non sarebbe legato al merito del debito, bensì alla “grave situazione patrimoniale” del Cosenza Calcio. L’Amministrazione accelera per recuperare le somme prima del previs

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Caruso e Guarascio presidente Cosenza Calcio

COSENZA – In attesa del incontro programmato al Comune e richiesto dalla tifoseria organizzata, non si placa il dibattito intorno alla disputa legale tra il Cosenza Calcio e il Comune sui debiti della società nei confronti di Palazzo dei Bruzi. Dopo la diffusione della nota della società sulla sospensiva dell’ingiunzione relativa  agli accertamenti dell’imposta pubblicitaria,  Palazzo dei bruzi replica a quelle che definisce  notizie  “parziali e frammentarie”. Lo fa il Settore Tributi e Riscossione del Comune è intervenuto con una nota ufficiale per cristallizzare i fatti relativi alla riscossione delle entrate di competenza della Commissione Straordinaria di Liquidazione (OSL).

I numeri del contenzioso: l’ingiunzione rideterminata

Il fulcro della vicenda riguarda un’ingiunzione originaria emessa da Municipia S.p.a., l’agente della riscossione che opera per conto dell’ente. A seguito di sentenze passate in giudicato, il Comune ha proceduto a una rettifica tecnica del debito con un discarico effettuato di € 355.276,60 (importo stornato) e un importo rideterminato in € 223.164,50 (somma effettivamente dovuta dal club). Secondo il Settore competente, l’atto contestato non sarebbe una scelta discrezionale, bensì una “puntuale ottemperanza di sentenze passate in giudicato”, che per legge devono essere eseguite.

Eugenio Guarascio Cosenza Calcio

La sospensiva del debito al Cosenza Calcio fino a giugno

Uno dei punti più discussi riguarda la decisione del collegio giudicante di sospendere il pagamento. Dal Comune chiariscono che tale sospensione non entra nel merito della correttezza del calcolo (i 223mila euro), ma si limita a congelare l’azione esecutiva. La data fissata per la decisione finale è insolitamente lontana: giugno 2026, a fronte dei canonici 90 giorni solitamente previsti per questo tipo di procedimenti. “Tale estensione – spiegano dal Settore Tributi – trova ragione esclusivamente nelle motivazioni accolte dal collegio relative alla grave situazione patrimoniale del ricorrente Cosenza Calcio, così come esposto nel ricorso della società”.

Il Comune accelera sugli altri debiti

L’amministrazione comunale non sembra intenzionata ad attendere passivamente il 2026. Di concerto con l’agente della riscossione, sono già in fase di attivazione gli strumenti processuali necessari per richiedere una decisione di merito più celere. L’obiettivo è chiudere il contenzioso ben prima della scadenza fissata dalla sospensiva, portando nelle casse comunali le somme ritenute dovute. Questa vicenda rappresenta solo un tassello di un mosaico legale più ampio: il Settore Tributi ricorda infatti che il Cosenza Calcio risulta resistente anche in altri procedimenti paralleli legati alla gestione delle entrate comunali.

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