Area Urbana
Monitoraggio costante
Maltempo a Cosenza: il Crati fa paura. Occhiuto «situazione critica, persone isolate e famiglie evacuate»
Il presidente della Regione Roberto Occhiuto da Cosenza: «aperte nella notte le paratie della Diga di Tarsia, raccolti 7 milioni di metri cubi d’acqua. Criticità lungo il Fiume Crati». Il sindaco Caruso: «resta alta la preoccupazione»

COSENZA – La situazione a Cosenza resta delicata a causa del maltempo che sta interessando il territorio e facendo crescere il livello di torrenti e fiumi, in particolare del Crati. Da Cosenza, il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha fatto il punto su uno scenario in continua evoluzione: “La situazione non è semplice né qui né in altri posti della Calabria. Torrenti, fiumi, il Crati. Stanotte abbiamo aperto le paratie della Diga di Tarsia raccogliendo nella diga 7 milioni di metri cubi di acqua”.
Occhiuto in riva al Crati «famiglie isolate»
“Il fiume sta crescendo e siamo preoccupati per quello che può accadere nelle prossime ore. Qui ci sono persone isolate – spiega Occhiuto – tra cui due bambini, una disabile al 100% in una casa che però qui, non doveva esserci perché è costruita sull’alveo del fiume”. Un quadro che evidenzia la criticità del momento, con l’acqua che continua a salire e la necessità di monitorare costantemente l’evoluzione delle prossime ore.
Case sull’alveo e strade a rischio
Nel corso del sopralluogo, Occhiuto ha indicato il vecchio argine del fiume e la strada alle sue spalle, sottolineando le trasformazioni del territorio avvenute negli anni: “quella casa non doveva esserci. La natura non lo sa che l’argine si è ristretto e che sono state costruite abitazioni. Però questo non è il momento per fare queste riflessioni”.
“Ora bisogna ringraziare gli uomini della Protezione civile, i Vigili del fuoco e i carabinieri perché questo è il tempo di occuparsi dell’incolumità delle persone e lo stiamo facendo impegnandoci al massimo”. Parole che rimandano a un tema strutturale, ma che nell’immediato lasciano spazio alla gestione dell’emergenza e alla tutela della sicurezza pubblica.

Caruso: “interventi in più zone della città”
Anche il sindaco Franz Caruso ha aggiornato la cittadinanza, parlando di una situazione al momento sotto controllo ma che resta motivo di forte preoccupazione a causa delle condizioni meteorologiche. “Stiamo intervenendo su più punti, contrada Jassa, Donnici su più punti, criticità a Molino Irto e adesso è bloccata la strada sopra al cimitero. Una situazione particolarmente difficile e preoccupante. Voglio ringraziare tutti gli operatori che sono al lavoro da stanotte. Chiedo ai cittadini di evitare le zone vicine ai corsi d’acqua”.

“Abbiamo danni al territorio e non alle persone e abbiamo dovuto evacuare alcune famiglie. Non abbiamo trovato molta solidarietà da parte dei proprietari dei B&B ma ci stiamo attrezzando per dare loro un’adeguata sistemazione”. Le criticità segnalate riguardano diverse aree del territorio comunale, con interventi in corso e alcune strade temporaneamente bloccate.
Evacuazioni e assistenza alle famiglie
Non si registrano feriti dunque, ma alcune famiglie sono state evacuate in via precauzionale. Il Comune sta lavorando per garantire una sistemazione adeguata agli sfollati, nonostante – come evidenziato dal sindaco – le difficoltà incontrate nel reperire strutture disponibili. Resta alta l’attenzione lungo il Crati e nelle zone più esposte, mentre la macchina dei soccorsi continua a operare senza sosta per prevenire ulteriori rischi e garantire l’incolumità dei cittadini.
Il fiume Crati fa paura, anche a Cassano Ionio e Corigliano-Rossano: esondato dal letto
“Il fiume Crati, al confine tra Cassano allo Ionio e Corigliano-Rossano, nel Cosentino, ha superato la soglia critica fissata tra i 380 e 390 centimetri. Attualmente il livello è di circa 4,5 metri e continua a crescere”. A comunicarlo è il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, il quale spiega con preoccupazione che “nel primo pomeriggio si aspetta la piena”.
“La situazione che si registra sul Crati è molto, molto complicata. Alle quattro di stamattina sembrava che il peggio fosse passato, il livello era sceso a 3 metri e 57 centimetri. Intorno alle 5, però, – prosegue Iacobini – è iniziata una salita vertiginosa con le aree golenali, lato Sibari, invase. So che anche il collega sindaco di Corigliano-Rossano è molto preoccupato. Ho sentito la centrale Arpacal e siccome nell’entroterra, in particolare a Cosenza, stanotte c’è stata l’ira di Dio, si teme per il primo pomeriggio l’ondata di piena. Siamo tutti in allerta per questo”.
“Il fiume Crati è esondato dal letto occupando le aree golenali (lo spazio tra l’argine e il letto). Dal lato di Sibari ci sono due argini, il fiume ha già superato il primo”. Così il sindaco Iacobini continua a spiegare la situazione che resta “critica”. “Sul posto – prosegue – stanno operando, ininterrottamente da ieri, cioè da quando abbiamo attivato il Centro operativo comunale, uomini e donne della Protezione civile, della Polizia municipale e della squadra manutenzione. Siamo tutti a difesa di Lattughelle e Sibari”. Il sindaco ha disposto, in via precauzionale, l’immediata interruzione delle attività didattiche del plesso scolastico di Lattughelle.




















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