Ionio
Piena del Crati ed esondazioni, Legambiente: «Con la crisi climatica mitigare non basta più»
Il circolo di Corigliano Rossano spiega che non si può più parlare di emergenze isolate e lancia il monito: “crisi climatica non è un tema astratto, urge prevenire”

COSENZA – Di fronte alla devastazione che il maltempo ha lasciato nelle utime ore nella piana di Sibari ed in tutta la Sibaritide, Legambiente lancia un monito importante. “La piena del Crati non è solo un evento eccezionale: è il segnale di un territorio fragile, esposto sempre più spesso a fenomeni estremi che i cambiamenti climatici stanno rendendo più intensi e imprevedibili” dice il circolo di Corigliano Rossano.
“Piogge concentrate in poche ore, fiumi che superano livelli storici, argini che cedono: non possiamo più parlare di emergenze isolate – aggiunge – Serve prevenzione vera, manutenzione costante, messa in sicurezza delle infrastrutture già finanziate, rinaturalizzazione degli alvei, stop al consumo di suolo e una pianificazione che tenga conto dei nuovi scenari climatici”.

Legambiente sul maltempo: “La crisi climatica non è tema astratto”
“Come Legambiente Corigliano Rossano sentiamo il dovere di ribadire che la crisi climatica non è un tema astratto: è ciò che entra nelle case, nei campi, nelle aziende. È ciò che costringe famiglie a lasciare tutto per la seconda volta in pochi anni.
“Accanto alla solidarietà e al sostegno concreto a chi oggi soffre, chiediamo responsabilità, tempi certi e scelte coraggiose. Perché mitigare non basta più: dobbiamo prevenire. E dobbiamo farlo adesso”.





















Social