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Laghi di Sibari, al via lo sgombero del centro nautico: «Frattura lungo l’argine sinistro»

Ionio

Decisione necessaria

Laghi di Sibari, al via lo sgombero del centro nautico: «Frattura lungo l’argine sinistro»

Iacobini: “Decisione dolorosa ma necessaria” presa a seguito di una riunione del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile. Pronti anche lavori di somma urgenza per provare a riparare “la ferita apertasi lungo il corso d’acqua”

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CASSANO IONIO (CS) – L’emergenza maltempo non è ancora finita nella piana di Sibari. Il sindaco Iacobini, infatti, ha ordinato, in via precauzionale lo sgombero e l’evacuazione di tutte le abitazioni presenti all’interno del centro nautico nell’area dei Laghi di Sibari.

Lo ha fatto sapere il primo cittadino di Cassano Ionio tramite un video di aggiornamento sui canali ufficiali del Comune parlando di una decisione «dolorosa quanto necessaria» maturata al termine di una riunione del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile che si è tenuta a seguito dei sopralluoghi e delle verifiche che si sono svolte nel corso della mattinata.

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Le attività di monitoraggio messe in campo dalla Protezione civile comunale e regionale avrebbero individuata «una frattura pari ad oltre 50 metri lungo l’argine sinistro del fiume Crati le cui acque si riversano direttamente all’interno dei Laghi di Sibari».

Iacobini ha specificato fin da ora che l’evacuazione sarà accompagnato da «lavori di somma urgenza per provare a riparare nel più breve tempo possibile la ferita apertasi lungo il corso d’acqua» contenendo così il rischio legato al cedimento dell’argine.

Il sindaco ha chiesto a tutti «massima collaborazione» assicurando il completamento degli interventi nel più breve tempo possibile.

Il sostegno di Webuild

Intanto, Webuild, impegnata in lavori sulla statale 106 nella zona dell’esondazione del Crati, in risposta all’emergenza, è intervenuta a servizio della comunità locale mettendo a disposizione mezzi meccanici e maestranze già al lavoro nella zona, per il ripristino degli argini del fiume.

L’azienda ha inoltre aperto le porte della mensa del proprio Campo base di Villapiana per garantire accoglienza e pasti caldi alle persone che sono state costrette ad evacuare le proprie abitazioni.

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