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Maltempo e cicloni: Mancini accusa «a Cosenza zero prevenzione, numero d’emergenza staccato»

Area Urbana

"Disastro annunciato"

Maltempo e cicloni: Mancini accusa «a Cosenza zero prevenzione, numero d’emergenza staccato»

L’esponente del Pd Calabria denuncia sui social la gestione dell’emergenza maltempo nel capoluogo bruzio: “Disastro annunciato, il Piano di Protezione Civile è rimasto in un cassetto”

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Mancini maltempo cosenza 01

COSENZA – Con un reel pubblicato sui suoi canali social, Giacomo Mancini, componente della direzione del Pd Calabria ed ex deputato socialista, punta il dito contro quella che definisce una gestione carente dell’emergenza maltempo a Cosenza. «Sono vicino, con tutto il mio cuore, a chi ha subito danni a causa dei cicloni e delle alluvioni di questi giorni» afferma Mancini nel video.

«La notte tra il 12 e il 13 febbraio è stata da Apocalisse, anche qui a Cosenza: frane di costoni, alberi collassati, fiumi esondati, muri caduti, macchine distrutte, strade, abitazioni e negozi allagati. E, soprattutto, tanta, tanta paura. Un disastro che poteva facilmente trasformarsi in tragedia».

Maltempo e disastro, Mancini: “non è stata una fatalità”

Per Mancini quanto accaduto non può essere liquidato come un evento imprevedibile: «oggi la domanda è una sola: tutto ciò poteva essere evitato? O comunque attenuato? La risposta è sì. Tutto ciò che è successo era previsto, scritto nero su bianco». Giacomo Mancini chiama in causa la programmazione e la prevenzione sul territorio.

Mancini maltempo cosenza 02

Nel video richiama l’esistenza di uno strumento tecnico preciso: «esiste un documento che si chiama Piano di Protezione Civile per il Comune di Cosenza, redatto dal CamiLab dell’Unical. Contiene analisi dettagliatissime del rischio idrogeologico, individua con precisione le aree più a rischio esondazione e frane e indica come intervenire e prevenire. Ma al Comune questo piano è rimasto chiuso in un cassetto». Secondo l’esponente dem, le cartine del Piano mostrerebbero come le zone colpite dalle criticità fossero già indicate tra le più esposte al rischio.

“Nessuna prevenzione, solo improvvisazione”

Mancini contesta anche l’assenza di interventi strutturali e ordinari: «nessun intervento di consolidamento è stato fatto. Nemmeno quello più banale della pulizia dei fiumi. Nessuna programmazione, nessuno sforzo per reperire risorse. Non è stato pensato, progettato e comunicato preventivamente alla cittadinanza un piano di sgombero e di evacuazione. Solo tanta, troppa improvvisazione».

Il numero d’emergenza “staccato”

Emblematico, secondo Mancini, anche quanto accaduto durante le ore più critiche: «Caruso ha invitato i cittadini in pericolo e in difficoltà a chiamare un numero dedicato, pubblicato sui social. Proviamo a chiamare: numero staccato. Non è così che si tutela l’incolumità dei cittadini». Il riferimento è al sindaco di Cosenza, Franz Caruso, chiamato indirettamente in causa nella gestione operativa dell’emergenza.

«Cosenza merita di meglio. Non possiamo più accettare che piani, studi e analisi restino nei cassetti mentre la città rischia di essere travolta da eventi che erano noti e prevedibili. Serve una svolta vera sulla prevenzione, sulla cura del territorio e sulla protezione dei cittadini».

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