Tirreno
Santa Maria del Cedro, visita guidata gratuita al Parco Archeologico di Laos
Mercoledì 25 febbraio ingresso libero e tour guidato tra i resti dell’antica città achea a Santa Maria del Cedro. Coinvolte anche le scuole del territorio

SANTA MARIA DEL CEDRO (CS) – Ingresso gratuito e visita guidata al Parco Archeologico, a Marcellina, frazione di Santa Maria del Cedro per un pomeriggio alla scoperta dell’antica Laos. L’appuntamento è fissato per mercoledì 25 febbraio, a partire dalle ore 15:00, su iniziativa del Comune. Alla giornata parteciperanno anche le scuole del territorio, in un momento pensato per avvicinare studenti e cittadini alla storia locale.
Un sito unico a Santa Maria del Cedro
Il Parco si estende su un’area di circa 60 ettari e rappresenta il sito di maggiore interesse storico-culturale dell’intero territorio dell’Alto Tirreno Cosentino. Situato sul colle di San Bartolo, conserva i resti dell’antica città di Laos, colonia achea che si rese autonoma dopo l’invasione di componenti etniche non greche.
L’iniziativa del Comune punta a valorizzare uno dei principali patrimoni archeologici del territorio e a promuoverne la conoscenza a cittadini e studenti, offrendo un’opportunità concreta di riscoperta delle radici storiche locali attraverso un’esperienza diretta e guidata.

Strade, abitazioni e impianti idraulici: cosa raccontano gli scavi
Gli scavi archeologici hanno portato alla luce un articolato impianto urbano. È stata individuata una strada principale, la plateia, orientata nord-sud, originariamente larga circa 12 metri e successivamente ridotta a 5 metri con l’aggiunta di due marciapiedi porticati.
La plateia era incrociata ortogonalmente, ogni 96 metri, da strade secondarie est-ovest larghe circa 4,80-5 metri. Il fondo stradale era costituito da un battuto di terra rivestito da un fine acciottolato o da tritume di ceramica e laterizi.
Ogni isolato comprendeva due abitazioni sul fronte strada, separate da uno stretto ambitus destinato alla raccolta delle acque reflue. Le residenze rinvenute, di rango e di notevoli dimensioni, erano organizzate attorno a un’ampia corte scoperta circondata da vani.
Le strutture presentavano uno zoccolo in ciottoli o blocchetti di arenaria, alzati in mattoni crudi con travature lignee e coperture in tegole di terracotta. I pavimenti erano in battuto di terra, talvolta lastricati con minuti frammenti ceramici.
Quasi tutti gli edifici disponevano inoltre di raffinati sistemi idraulici per la raccolta e lo smistamento delle acque piovane, a testimonianza di un avanzato livello di organizzazione urbana.


















Social