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Dopo la furia delle onde, la poesia: lo spettacolo di Velella Velella sul Tirreno Cosentino

Tirreno

Dopo la furia delle onde, la poesia: lo spettacolo di Velella Velella sul Tirreno Cosentino

Dopo il maltempo sulle coste del Tirreno Cosentino migliaia di Velella Velella (piccole meduse innocue) e alghe verdi emergono sulla spiaggia di Praia a Mare, creando un tappeto blu e verde che incanta i visitatori: la scoperta fatta dallo sportivo Francesco Lagatta

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COSENZA – Uno spettacolo surreale sulle coste del Tirreno Cosentino. Dopo il maltempo di questi giorni, emergono dal mare migliaia di piccole barchette di San Pietro (Velella velella) sparse sulla spiaggia “come una flotta di navigatori azzurri naufragati dal vento” insieme alle “soffici alghe palla verdi, tonde e vellutate, rotolate fin qui chissà da dove, come gioielli dimenticati dall’oceano”. Così le definisce al nostro giornale Francesco Lagatta, lo sportivo e tedoforo cosentino di Milano-Cortina 2026 che oggi ha fatto la scoperta sulla spiaggia di Praia a Mare.

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Le barchette di San Pietro (Velella velella) spesso vengono ritrovate in tutti gli oceani, sulle rive o al massimo a 1-2 cm di profondità nell’acqua, con una preferenza per le acque calde o temperate. Velella velella è un animale carnivoro. Cattura la sua preda, generalmente plancton, tramite i tentacoli che contengono delle tossine. Queste tossine, pur essendo efficaci contro la preda, sono innocue per gli esseri umani, poiché non riescono a penetrare nella pelle e non causano nessuna reazione alla cute dell’uomo.

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“Sono tutte arenate perché la corrente forte le ha portate sulla spiaggia – precisa Lagatta.  Se si osserva bene la spiaggia in queste ore da’ dei riflessi blu bellissimi. La natura non chiede permesso e dopo la furia delle onde arriva la poesia. Un tappeto di blu e verde, fragile e perfetto, che ci ricorda quanto sia magico e imprevedibile il mondo là fuori. A volte – conclude –  basta camminare sulla riva dopo una tempesta per sentirsi grati di esistere in un pianeta così creativamente folle e meraviglioso”.

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