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Pirossigeno Cosenza Basket irriconoscibile: secondo stop stagionale, Soverato vince con merito 54-60
Seconda sconfitta stagionale per i Lupi di coach Gallo, che cedono 54-60 contro una Nuovo Basket Soverato solida e cinica. Prestazione incolore dei rossoblù, apparsi scarichi e imprecisi al tiro

RENDE – Si interrompe la corsa della Pirossigeno Cosenza Basket. Al Palapirossiggeno, davanti a centinaia di tifosi, arriva una sconfitta inattesa contro la Nuovo Basket Soverato nel campionato di Basket di serie D, che si impone con il punteggio di 54-60 al termine di una gara sempre condotta dagli ospiti. Prestazione opaca per i rossoblù, apparsi confusi, poco incisivi al tiro e mai realmente dentro il match. È il secondo stop stagionale per la capolista, risultato che può rientrare nel percorso di un campionato lungo, ma che lascia perplessi soprattutto per l’atteggiamento mostrato in campo, spesso rinunciatario e privo dell’energia vista nelle precedenti uscite. Al contrario, Soverato conquista due punti pesantissimi per consolidare la propria posizione in classifica in vista della seconda fase.
Avvio difficile e primo quarto shock
L’inizio di gara è bloccato per entrambe le squadre, con molti errori al tiro e punteggio fermo sul 2-2 dopo tre minuti. A rompere l’equilibrio è Dolce, che firma il primo strappo ospite con un contropiede concluso da una schiacciata. Nonostante il timeout chiamato da coach Gallo, la Pirossigeno fatica a reagire. La Nuovo Basket Soverato prende fiducia, allunga fino al 4-11 e chiude un primo quarto dominante sul 6-17. I Lupi non trovano continuità offensiva e mostrano nervosismo, mentre la tripla sulla sirena del capitano Ginefra viene annullata per tempo scaduto.
Cosenza non reagisce. Terzo quarto da dimenticare
Nel secondo periodo il copione non cambia. Gli jonici scappano subito sul massimo vantaggio di 6-21, prima di un timido minibreak dei padroni di casa che riporta il punteggio sull’11-21. È però solo un’illusione: Soverato risponde colpo su colpo, mantiene il controllo del ritmo e va all’intervallo lungo avanti 20-29, con Dolce già in doppia cifra. Il momento decisivo arriva nel terzo parziale. Due triple consecutive di Privitera scavano un solco profondo (25-40), che diventa incolmabile con il passare dei minuti. Cosenza continua a sbagliare anche conclusioni semplici, mentre gli ospiti toccano il +18 e poi il +22, chiudendo la frazione sul 32-54. Da segnalare l’infortunio di gioco a Milosavljevic, costretto a uscire dopo uno scontro sotto canestro che gli provoca un taglio alla palpebra.
Pirossigeno Cosenza Basket, tentativo di rimonta tardivo
Nell’ultimo quarto la Pirossigeno prova finalmente a reagire. Le triple di Montemurro, Madrigrano e Guzzo riducono il divario fino al -9, ma il tempo non basta per completare la rimonta. Soverato, pur andando in confusione negli ultimi minuti, riesce a gestire il vantaggio accumulato e a portare a casa la vittoria per 54-60. Seconda sconfitta stagionale per la Pirossigeno Cosenza Basket, maturata soprattutto a causa di una serata negativa al tiro e di una scarsa intensità difensiva. Merito alla Nuovo Basket Soverato, squadra solida e organizzata, che ha imposto il proprio gioco dall’inizio alla fine. Per i rossoblù sarà fondamentale ritrovare subito energia, concentrazione e continuità, per riprendere il cammino e confermare le ambizioni di vertice nel campionato.

Manu Gallo: «Sconfitta che fa male. Atteggiamento sbagliato per 40 minuti»
Il coach della Pirossigeno Cosenza registra con amarezza il ko interno contro Soverato: «Troppa fretta di recuperare, superficialità e nervosismo: 1 su 16 da tre nei primi due quarti è un dato che pesa. Per quaranta minuti abbiamo avuto grandi difficoltà e non siamo riusciti a trovare continuità in attacco – esordisce Gallo –. Ma il fatto di non segnare non può diventare un alibi: quando non si fa canestro significa che qualcosa, dentro la squadra, non sta funzionando come dovrebbe». Il tecnico rossoblù individua il problema principale nell’atteggiamento: «Oggi abbiamo giocato quaranta minuti con un atteggiamento negativo, come se avessimo un macigno addosso. C’era troppa fretta di recuperare, come se esistessero tiri da venti punti. Nel basket non è così: bisogna costruire, avere pazienza, giocare in maniera più corale e intelligente».


















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