Tirreno
Altri alberi abbattuti a Praia a Mare, Italia Nostra: “Fermatevi, è violazione di legge”
“Sotto accusa i lavori in via Roma e via Fratelli Cervi: l’associazione ambientalista invoca il rispetto della legge regionale n. 7/2024 e chiede lo stop immediato alle motoseghe che minacciano decine di piante sane

PRAIA A MARE (CS) – Quello che Praia a Mare doveva essere un normale intervento di restyling urbano si sta trasformando in un caso ambientale. Al centro della polemica ci sono i lavori di manutenzione straordinaria dei marciapiedi in via Roma e via Fratelli Cervi, dove l’abbattimento di decine di alberi sani ha spinto l’associazione Italia Nostra a uscire allo scoperto con un duro richiamo all’amministrazione comunale.
Alberi abbattuti a Praia a Mare: “Un danno ecosistemico ingente”
Se da un lato il rifacimento dei marciapiedi è accolto positivamente, dall’altro la sezione territoriale dell’associazione ambientalista denuncia il sacrificio di un patrimonio verde fondamentale. “Sono state abbattute decine e decine di piante, alberi sani e stabili che avevano raggiunto uno sviluppo adeguato alle funzioni ecosistemiche che svolgevano”, spiegano i rappresentanti di Italia Nostra. Il timore è che l’intervento, se esteso a tutta la lunghezza delle vie interessate, possa portare alla scomparsa di centinaia di esemplari, cancellando di fatto il polmone verde del centro cittadino.
Il richiamo alla Legge Regionale 7/2024
La battaglia di Italia Nostra non è solo una questione di sensibilità ecologista, ma poggia su basi giuridiche precise. L’associazione cita infatti la Legge della Regione Calabria n. 7/2024, entrata in vigore proprio per tutelare il verde pubblico. “L’articolo 6 della legge regionale parla chiaro: è vietato abbattere alberi e siepi, a meno di documentate esigenze fitosanitarie o di sicurezza pubblica”, sottolinea l’associazione. “Le piante rimosse a Praia a Mare non risultano né malate né pericolose. Chiediamo al Comune di interrompere immediatamente gli abbattimenti perché lo richiede la legge, non solo la nostra associazione”.

“Tutela, non strumentalizzazione”
Per evitare che la protesta venga letta in chiave politica, Italia Nostra tiene a precisare la natura del proprio intervento: “Non ci opponiamo a qualcuno per partito preso, ma svolgiamo il nostro ruolo di associazione riconosciuta dallo Stato per la tutela del patrimonio naturale“. L’appello finale è rivolto direttamente al Consiglio Comunale: le leggi regionali non possono restare “carta straccia”, specialmente quando a doverle applicare sono le articolazioni dello Stato. La richiesta è univoca: uno stop immediato alle motoseghe per avviare un confronto tecnico che salvi il verde residuo di via Roma e via Fratelli Cervi.


















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