COSENZA – La frana su via Romualdo Montagna non sarebbe stata causata solo dal maltempo delle scorse ore. La fuoriuscita di acqua e fango tra giovedì e venerdì scorso, non rappresenta il vero problema perchè il rischio è strutturale, e sarebbe legato alla rete paramassi lungo il tratto interessato dalla frana, fino all’incrocio per Laurignano.
Secondo quanto segnalato da alcuni residenti della zona, la rete sarebbe al limite, colma di grosse pietre e massi, ben prima dell’ultima ondata di maltempo. Il timore concreto è che il peso accumulato non potrà essere sostenuto ancora a lungo.
Via Romualdo Montagna e la rete paramassi
Dal punto della frana fino all’incrocio per Laurignano c’è la rete paramassi. Dalle diverse segnalazioni arrivate alla nostra redazione, viene evidenziato che già prima del maltempo, quel costone di grosse pietre e terreno appare rischioso. In molti infatti, affermano che la rete non potrà supportare tutto quel peso e che, se non si provvede allo svuotamento e alla messa in sicurezza, quella strada ben presto verrà chiusa, con la speranza che nessun utente si trovi di passaggio in quel momento, quando tutto cederà.

Precedenti recenti e assenza di segnaletica
La criticità non sarebbe nuova. Tre giorni prima dell’ultimo episodio si era già verificata una frana negli stessi punti, ma – ci è stato riferito – il materiale sarebbe rimasto a ridosso della carreggiata senza un’adeguata segnaletica di pericolo. Prima dell’episodio dei giorni scorsi, c’è stata frana negli stessi punti. La frana dello scorso venerdì, si sarebbe verificata proprio dove la rete, da sotto, era aperta causa del cedimento di 3 giorni prima.
Il rischio cedimento, la ‘rete in tiro’ e la richiesta di intervento
All’interno del costone, secondo quanto segnalato, sarebbero presenti tre o quattro distacchi contenuti unicamente dalla rete paramassi, ancorata con chiodi e tiranti. Qualche tempo fa sarebbero intervenuti i vigili su segnalazione di un cittadino. All’interno della frana ci sono 3-4 smottamenti e il contenimento è mantenuto dalla rete paramassi. Quando la rete è in ‘tiro’ ovvero quando il peso diventa notevole, questa andrebbe aperta, svuotata, fatto cadere il materiale pericolante e dunque rimessa la rete.
“Ma si preferisce aspettare” scrivono i nostri lettori “fino al giorno di un cedimento definitivo e quando accadrà, scenderà tutto giù e non un po’ di fango e qualche pietra. Dove c’è la rete paramassi – viene ricordato – l’altezza è di 15-20 metri”.

L’appello è che si intervenga prima possibile, data anche la richiesta di stato di calamità e la disponibilità dei fondi di emergenza, per evitare un cedimento improvviso che potrebbe avere conseguenze ben più gravi per l’incolumità delle persone e portare alla chiusura dell’arteria. I cittadini, gli automobilisti, sono molto preoccupati. Per il momento il tratto è stato riaperto e la viabilità è consentita verso Carolei, Dipignano e Mendicino. Dal Comune di Cosenza hanno ‘rassicurato’ dicendo che il tratto è “monitorato”.
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