Ionio
Alluvione nella Piana di Sibari: Articolo Ventuno «una strategia chiara per prevenire il futuro»
Dopo l’esondazione del Crati nella Piana di Sibari il Comune di Cassano All’Ionio punta a ricostruzione, prevenzione e coordinamento stabile delle emergenze

CASSANO IONIO (CS) – Negli ultimi giorni, l’alluvione nella Piana di Sibari, e l’esondazione del fiume Crati, che ha rotto gli argini in più punti, ha sommerso abitazioni, aziende agricole e arterie stradali. Fortunatamente non ci sono state vittime, ma centinaia di cittadini sono rimasti sfollati e le imprese agricole hanno subito danni ingenti.
Il Comune ha sottolineato che la richiesta dello stato di emergenza nazionale e della calamità in agricoltura non è un mero passaggio burocratico, ma una necessità per affrontare una situazione straordinaria che richiede risposte straordinarie. In merito interviene Francesco Paternostro, Coordinatore di Articolo Ventuno.

Alluvione nella Piana di Sibari, analisi tecnica e prevenzione
“Per comprendere cause e dinamiche dell’alluvione, il Comune propone di affidare un incarico di consulenza a un esperto universitario, capace di elaborare un’analisi rigorosa e scientifica. L’obiettivo non è individuare colpevoli, ma capire cosa non ha funzionato e definire interventi prioritari, sia a livello comunale sia da richiedere agli enti sovracomunali”.

Valorizzare volontariato e Protezione Civile
Nei giorni dell’emergenza nella Piana di Sibari, cittadini, volontari e operatori hanno lavorato senza sosta per rimuovere acqua e fango e sostenere gli abitanti. L’esperienza ha dimostrato quanto sia fondamentale supportare le associazioni di volontariato e la Protezione Civile, garantendo coordinamento stabile, mezzi adeguati e pianificazione strutturata.
“La nostra comunità ha dimostrato dignità e unità nei momenti più difficili. Ora serve fare altrettanto: restare uniti, con senso di responsabilità e spirito costruttivo, per costruire non solo la ricostruzione materiale, ma un futuro più sicuro e più solido per la Piana di Sibari”.


















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