Area Urbana
L'ESPOSTO
Cosenza: strade dissestate dopo gli scavi, presentato un esposto al Comune
Strade dissestate. Nell’esposto viene sollecitato un intervento rapido e risolutivo, affinché i lavori non rappresentino un aggravio per la sicurezza dei cittadini

COSENZA – Le strade gruviera perché rammendate in malo modo finiscono al centro di un esposto. A Cosenza monta la protesta per i rattoppi inadeguati dopo i lavori di posa della fibra ottica o del potenziamento delle reti elettriche. Non sarebbe il maltempo la causa del dissesto, ma i ripristini effettuati dalle aziende incaricate degli interventi.
Ultimamente diverse ditte hanno aperto cantieri in varie zone della città. Una volta conclusi i lavori, le società sono tenute per legge a ripristinare il manto stradale “a regola d’arte”. Tuttavia, in molti casi, i rattoppi risulterebbero approssimativi, parziali e non conformi per come previsto.

Esposto presentato dall’ex consigliere comunale Giovanni Cipparrone
A presentare la segnalazione formale è stato l’ex consigliere comunale Giovanni Cipparrone, che ha indirizzato il documento al sindaco Franz Caruso, ai dirigenti dell’Ufficio tecnico e alla Polizia municipale di Cosenza. Nel testo si parla di una situazione di “diffuso degrado” del manto stradale in diverse aree urbane.
Tra le criticità evidenziate figurano avvallamenti, cedimenti del terreno, asfalto sgretolato e rattoppi disomogenei che rendono la carreggiata irregolare. In alcuni tratti la strada viene descritta come una vera e propria “gruviera”, con superfici sconnesse che mettono a dura prova sospensioni e pneumatici, ma soprattutto la sicurezza di chi è alla guida. Secondo quanto segnalato, il dissesto rappresenterebbe un rischio concreto per automobilisti, motociclisti e ciclisti, esposti al pericolo di incidenti causati da buche improvvise e cedimenti dell’asfalto.

Strade dissestate: le richieste al Comune
Nell’esposto vengono avanzate tre richieste all’Amministrazione comunale: un sopralluogo tecnico urgente per verificare lo stato dei tratti segnalati e accertarne l’eventuale pericolosità. La diffida formale alle ditte esecutrici affinché provvedano, a proprie spese, al ripristino integrale e corretto del manto stradale. La comunicazione di un cronoprogramma chiaro con tempi certi per la messa in sicurezza definitiva delle strade interessate.



















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