Area Urbana
“Ma quale Ponte?!”, La Base promuove un incontro «le risorse vadano alla sanità e al territorio»
L’incontro pubblico promosso nella sede di La Base per discutere del futuro del territorio e dell’opposizione al progetto del Ponte sullo Stretto

COSENZA – Sabato 28 febbraio alle ore 17, La Base in via Macallè a Cosenza, ospiterà un incontro contro il Ponte di Messina e Reggio Calabria, per discutere del futuro del territorio e dell’opposizione al progetto del Ponte sullo Stretto, e per riaccendere il dibattito sulle priorità per il Mezzogiorno.
Ponte? La Base «territori fragili e dissesto idrogeologico»
“Il ciclone Harry, così come i recentissimi eventi climatici estremi che hanno colpito la provincia di Cosenza e il centro-nord della Calabria, rivelano ciò che ormai è chiaro a tutte e a tutti: i nostri territori sono fragili, sacrificabili e mal amministrati. Il dissesto idrogeologico non risparmia nessuno”. Piccoli e grandi centri del Sud Italia, spiegano i promotori, sono sempre più esposti a frane e allagamenti d’inverno e a siccità estrema d’estate, diventando luoghi in cui è difficile vivere.
Sanità, acqua e strade: le emergenze quotidiane
Alla fragilità ambientale si aggiunge quella dei servizi: “una sanità pubblica sempre più impoverita che produce morti evitabili, l’acqua che manca in gran parte dei comuni a causa di infrastrutture obsolete e strade principali ridotte a mulattiere che mettono quotidianamente a rischio la sicurezza di chi le percorre”. In questo scenario, sostengono, le risorse pubbliche dovrebbero essere destinate a ospedali, lavoro e servizi essenziali, piuttosto che a grandi opere ritenute non prioritarie.

Il Ponte sullo Stretto «opera inutile e ambientalmente devastante»
Nel mirino degli attivisti il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, definito “il simbolo della speculazione e dello sfruttamento del Meridione. Un’opera inutile e ambientalmente devastante, progettata dal governo Meloni-Salvini con il supporto della giunta Occhiuto per elargire miliardi alle solite mega-aziende private e come trovata mediatica da agitare in televisione per dire che si sta facendo qualcosa per il Sud. Ma calabresi e siciliani hanno le idee ben chiare e non cadono più in questa solita trappola. Qui le priorità sono altre, ospedali, lavoro, servizi pubblici”.

Secondo i promotori, “ancora una volta, Governo dopo Governo, arriva la conferma di come per il Sud esista un progetto molto chiaro, fatto di sfruttamento, estrazione di forza lavoro e di risorse e turismo di massa concentrato in un solo mese all’anno. Toglierci tutto, senza darci nulla in cambio”. Per discutere di tutto questo La Base ha promosso un incontro, uno spazio di confronto che vedrà la partecipazione di attivisti No Ponte provenienti da Messina e Reggio Calabria.




















Social