Area Urbana
la lettera
Liceo Scorza Cosenza: 400€ da pagare entro 2 giorni o niente gita: «Non può essere un lusso per pochi»
La protesta di genitori, studenti e rappresentanti d’istituto in lettera «nove classi costrette a pagare il viaggio d’istruzione in appena due giorni, senza possibilità di proroga né rateizzazione»

COSENZA – Una gita di 4 giorni, riservata a nove seconde classi del Liceo Scorza di Cosenza, e programmata dal 23.03.2026 al 27.03.2026, sta creando malcontenti tra studenti e genitori che hanno inviato una lettera di protesta alla nostra redazione. Motivo della discussione non tanto la quota da versare (400 euro) per poter partecipare alla gita didattica “SCOPRIRE IL PASSATO PER IL FUTURO” – Lazio, ma le tempistiche.
Il caso: 400 euro entro venerdì
Pagamento entro venerdì 27 febbraio oppure niente gita. Nessuna possibilità di rateizzazione o differimento di una parte del pagamento. Una richiesta definita «irrealistica e discriminatoria». Secondo quanto riportato nella lettera, l’istituto avrebbe infatti comunicato alle nove classi la necessità di versare l’intera quota entro soli due giorni. «Una tempistica che non tiene conto delle disponibilità economiche delle famiglie, molte delle quali impossibilitate a mobilitare una cifra simile dall’oggi al domani».
Liceo Scorza Cosenza “No” alle proroghe
Nonostante il tentativo di mediazione da parte dei rappresentanti d’istituto e dei genitori, la scuola ha detto no. «La dirigenza avrebbe infatti negato qualsiasi possibilità di proroga o rateizzazione, giustificando l’inflessibilità con scadenze contrattuali imposte dall’agenzia di viaggi».
Le famiglie e gli studenti chiedono a gran voce una revisione delle tempistiche, invocando la necessità di garantire soluzioni inclusive che permettano a tutti gli alunni, a prescindere dalla liquidità immediata, di partecipare a un’esperienza formativa fondamentale. «In una scuola pubblica la didattica (perché la gita è attività didattica) non può trasformarsi in un servizio d’élite basato sulla velocità del portafoglio. Il messaggio che passa è che ‘chi ha i soldi subito va, chi non li ha resta a casa’. Molti studenti verranno esclusi per pura burocrazia e mancanza di sensibilità verso le difficoltà economiche reali. Vi chiedo di dare voce a questa ingiustizia affinché la scuola garantisca tempi umani e soluzioni inclusive per tutti i suoi alunni».



















Social