Area Urbana
A Cosenza un convegno sulla finanza etica contro la guerra, una scelta coraggiosa per la pace
Sabato 7 marzo al Salone degli Stemmi il confronto su come orientare il denaro della guerra verso solidarietà, sviluppo umano e disarmo economico

COSENZA – Di fronte ad uno scenario internazionale segnato da tensioni e guerra, emerge una domanda cruciale: come può il denaro diventare strumento di pace e non di conflitto? Se ne discuterà sabato 7 marzo, nel corso di un confronto su come orientare il denaro della guerra verso solidarietà, sviluppo umano e disarmo economico.
Un’economia che disinnesca la guerra
A questa riflessione sarà dedicato il convegno “Finanza in tempi di guerra”, in programma sabato 7 marzo alle ore 10:00 presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile, in Piazza Parrasio, a Cosenza. L’iniziativa è promossa dai soci del GIT Calabria Centro Nord di Banca Etica, dalla MAG delle Calabrie, dall’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano e dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale dei Problemi sociali e del lavoro.
L’evento nasce dalla consapevolezza che non esiste neutralità nella gestione delle risorse finanziarie. Ogni scelta di investimento o risparmio può alimentare l’industria bellica oppure sostenere modelli di sviluppo solidale. L’obiettivo è promuovere alternative concrete, sottraendo risorse a un sistema che spesso opera “in direzione ostinata e contraria” ai principi di solidarietà, giustizia sociale e democrazia partecipativa.

Interverranno:
– Alfonso Senatore, sul legame tra impatto sociale e dignità del lavoro;
– Teresa Masciopinto, sulle strategie globali contro l’economia di guerra;
– Maria Antonietta Mazzei, sugli strumenti pratici per un uso responsabile del denaro;
– Giorgia Falco, sulle esperienze di finanza mutualistica locale.
Previsto anche l’intervento di S.E. Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, che offrirà una riflessione etica e pastorale sul tema.
“In un’epoca dominata dalla rapidità degli algoritmi finanziari e dal potere dei grandi player globali – sottolineano congiuntamente gli organizzatori – la nostra risposta più forte e incisiva è la partecipazione attiva e consapevole. Invitiamo caldamente, i soci di Banca Etica la cittadinanza, le associazioni e gli operatori economici a prendere parte a questo evento fondamentale per scoprire il potere trasformativo di una finanza che ha come unico scopo edificare, sostenere lo sviluppo sostenibile e non distruggere”.



















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