Calabria
La Calabria sceglie i pagamenti flessibili: è la seconda regione in Italia per acquisti a rate digitali
Secondo una recente analisi la Calabria è tra le regioni che mostrano maggiore interesse verso il Buy Now Pay Later (BNPL), il sistema che permette di rateizzare gli acquisti istantaneamente e senza i vincoli del credito bancario tradizionale

COSENZA – In un’Italia che corre verso l’addio al contante, la Calabria si ritaglia un ruolo da protagonista, ma con modalità diverse rispetto al resto del Paese. Non sono tanto i pagamenti rapidi al bar a spingere la digitalizzazione, quanto la possibilità di dilazionare le spese. Secondo l’ultima analisi condotta da Casinos.com, che ha monitorato cinque anni di dati su Google Trends, la Calabria è la seconda regione italiana per interesse verso il Buy Now Pay Later (BNPL), il sistema che permette di rateizzare gli acquisti istantaneamente e senza i vincoli del credito bancario tradizionale.
Il primato del Sud e della Calabria per gli acquisti a rate
La classifica del BNPL vede un dominio netto del Mezzogiorno. Con un indice di 91 su 100 per Scalapay (piattaforma leader del settore), la Calabria si posiziona subito dopo la Campania, seguita da Sicilia (88) e Sardegna (74). Questi numeri delineano un quadro sociale ed economico preciso: nelle regioni meridionali il digitale non viene adottato solo per la comodità della transazione, ma come un vero e proprio strumento di pianificazione finanziaria.

Businessman using a credit card and digital tablet for buying on-line. Man buying on internet JOANNE & SERDAR Copyright
“Nelle regioni dove il reddito disponibile medio è più basso, il pagamento rateale immediato risponde a un bisogno concreto”, spiega Daniele Alfieri, analista di Casinos.com. “Non è arretratezza, ma una scelta razionale. Il Sud sta costruendo il suo percorso verso il cashless con strumenti diversi rispetto al Nord”.
I numeri della Calabria: tra rate e contactless
Se il “compra ora e paga dopo” vola, altri strumenti faticano ancora a imporsi nel quotidiano dei calabresi. Mentre i wallet digitali e i pagamenti senza contatto mostrano ampi margini di crescita, la Calabria si conferma un blocco compatto con il resto del Sud nel preferire soluzioni che offrono flessibilità di spesa. Il dato calabrese si inserisce in una svolta storica per l’intero Paese. Nel 2024, per la prima volta, i pagamenti digitali hanno superato il contante, raggiungendo il 43% dei consumi totali (481 miliardi di euro).

La crescita non si ferma: nei primi sei mesi del 2025 i pagamenti via smartphone e wearable sono aumentati del 46%. A spingere l’acceleratore sono soprattutto i settori dell’e-commerce, dell’intrattenimento digitale e del gaming online, dove la fluidità nel pagare — o nel rateizzare — è diventata un requisito essenziale per i consumatori.


















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