Calabria
Operazione “Skyfall”, arrestato il latitante 46enne Francesco Costa
Era latitante dal novembre dello scorso anno Francesco Costa, ricercato nell’ambito dell’operazione ribattezzata Skyfall, contro il traffico internazionale di stupefacenti

SIDERNO (RC) – L’arresto di Francesco Costa si inserisce nell’ambito dell’operazione “Skyfall”. L’uomo, 46 anni, irreperibile da novembre 2025, è accusato di traffico di stupefacenti ed avrebbe acquistato 15 chili di cocaina tra il 2020 e il 2021.
Skyfall, l’arresto del latitante a Siderno
La Polizia di Stato di Reggio Calabria ha arrestato il 46enne Francesco Costa, a Siderno nel corso di un blitz. Costa è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati in materia di stupefacenti ed era irreperibile dalla fine di novembre 2025. Il provvedimento era stato emesso l’11 novembre dello scorso anno dal GIP del Tribunale di Milano e successivamente confermato, il 1° dicembre 2025, dal GIP del Tribunale di Pavia, su richiesta dell’autorità giudiziaria milanese per competenza territoriale.
Fermato a bordo di un’auto
Costa è stato individuato alle 11 del mattino circa, mentre viaggiava come passeggero a bordo di un’auto nei pressi del campo sportivo di via Dello Sport. Secondo quanto riferito dagli investigatori, il conducente avrebbe tentato di eludere il controllo. Il 46enne è stato comunque bloccato e arrestato, mentre il conducente è indagato per favoreggiamento personale. Al termine delle formalità di rito, Costa è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Locri, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’operazione “Skyfall” e la cocaina
L’arresto si inserisce nell’ambito dell’operazione “Skyfall”, condotta dalla Guardia di Finanza di Milano e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano. L’inchiesta ha portato complessivamente all’arresto di 28 persone coinvolte, a vario titolo, in un presunto traffico di sostanze stupefacenti, tra cui soggetti ritenuti contigui alle cosche Barbaro di Platì e Morabito di Africo. Secondo quanto emerso — e nel rispetto del principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva — Costa avrebbe acquistato, in sei diverse occasioni tra l’8 luglio 2020 e il 10 febbraio 2021, circa 15 chilogrammi di cocaina, destinati alla successiva rivendita.
Le indagini avrebbero ricostruito collegamenti e accordi tra esponenti della criminalità organizzata calabrese, lombarda e campana, facendo luce su un articolato traffico di droga.
Francesco Costa è figlio del defunto boss Pietro Costa, ritenuto ai vertici dell’omonimo sodalizio criminale insieme ai fratelli Giuseppe e Tommaso. La cosca Costa fu protagonista, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, di una sanguinosa faida con la cosca Commisso, che provocò numerose vittime su entrambi i fronti.



















Social