Calabria
L’odore di marijuana invade il palazzo. In casa serre indoor, 2.000 semi di cannabis e un chilo di “erba”
Il fiuto del cane antidroga non sbaglia: scoperti un chilo di marijuana già essiccata e una banca di 2.000 semi di cannabis con serre indoor” per la coltivazione

SELLIA MARINA (CZ) – In casa serre indoor, 2.000 semi di cannabis e un chilo di marijuana già essiccata pronta per lo spaccio: un 55enne è stato arrestato dopo il blitz dei carabinieri della Stazione di Sellia Marina. L’odore inconfondibile di marijuana, che proveniva dai piani alti di uno stabile, non è sfuggito ai residenti e, soprattutto, ai militari.
L’operazione, scattata nel primo pomeriggio di sabato 21 febbraio, ha portato all’arresto dell’uomo accusato di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è stato portato a termine con il supporto fondamentale dell’Unità Cinofili di Vibo Valentia: è stato proprio il fiuto dei cani antidroga a guidare i militari con precisione chirurgica verso l’abitazione dell’indagato e al maxi sequestro.

Serre indoor e sistemi di aerazione
Una volta all’interno dell’appartamento, i carabinieri si sono trovati di fronte a una vera e propria centrale di produzione della droga. La perquisizione ha svelato un’organizzazione meticolosa, articolata in diverse stanze a cominciare dalle “serre indoor” per la coltivazione: sono state rinvenute due strutture artificiali perfettamente funzionanti, complete di sistemi autonomi di illuminazione, ventilazione e aerazione, all’interno delle quali crescevano sei piante di marijuana in pieno sviluppo.

In casa 2.000 semi di cannabis e un chilo di marijuana
In una seconda stanza, adibita a magazzino, i militari hanno sequestrato circa 1 kg di marijuana essiccata, in parte già suddivisa in barattoli pronti per la distribuzione. Impressionante il ritrovamento di oltre 2.000 semi pronti per dare il via a nuove piantagioni. Oltre allo stupefacente, è stato rinvenuto e sequestrato tutto il materiale necessario per la pesatura e il confezionamento delle dosi, elementi che rafforzano l’ipotesi degli inquirenti sulla finalità di spaccio. Il 55enne è stato immediatamente condotto davanti all’Autorità Giudiziaria per il giudizio di convalida. Al termine dell’udienza, l’arresto è stato convalidato, sebbene il giudice non abbia ritenuto necessario applicare misure cautelari nell’immediato.



















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