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Solidarietà alla Fiera di San Giuseppe con “CenaInFiera”, pasti e accoglienza agli ambulanti

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Solidarietà alla Fiera di San Giuseppe con “CenaInFiera”, pasti e accoglienza agli ambulanti

L’edizione 2026 di CenainFiera cresce e si sposta nella tensostruttura dell’Istituto Da Vinci-Nitti. Volontari, associazioni e comunità migranti insieme per offrire pasti e accoglienza agli ambulanti della storica fiera di San Giuseppe

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Fiera san giuseppe cenainfiera

COSENZA – Alla storica Fiera di San Giuseppe di Cosenza torna anche quest’anno CenaInFiera, l’iniziativa solidale che negli anni è diventata uno dei momenti più significativi di accoglienza e condivisione legati alla manifestazione. CenaInFiera rappresenta una vera e propria storia collettiva fatta di incontri, relazioni e gesti concreti: persone che preparano, espongono, donano, vendono, distribuiscono e stringono altre mani. Un patrimonio umano costruito nel tempo grazie al lavoro delle associazioni di volontariato del territorio cosentino, capaci di trasformare l’attenzione verso gli altri in azione e comunità.

San Giuseppe, CenaInFiera 2026

L’edizione 2026 segna un importante passo avanti dal punto di vista organizzativo. Grazie alla disponibilità del dirigente scolastico Damiano De Paola e della Provincia di Cosenza, il cuore operativo dell’iniziativa sarà ospitato nella tensostruttura dell’Istituto Da Vinci‑Nitti, in viale Mancini.

Una collocazione strategica che permetterà di organizzare una vera e propria mensa solidale destinata a chi lavora per giorni tra gli stand della fiera. Dietro ogni banco e ogni oggetto esposto ci sono infatti uomini e donne che affrontano lunghi viaggi, giornate intense e notti lontano da casa. A loro la città vuole offrire un segno concreto di accoglienza. Durante i giorni della fiera di San Giuseppe, volontari, associazioni e cittadini si mobiliteranno per preparare e condividere una cena calda con gli ambulanti.

Non si tratta soltanto di un pasto, ma di un momento di incontro, ascolto e scambio umano. Attorno ai tavoli le distanze si accorciano, le storie si intrecciano e le persone si riconoscono. Gli ambulanti non sono più soltanto operatori della fiera, ma diventano ospiti della città, parte di una comunità capace di accogliere. In questo contesto il cibo diventa un linguaggio universale, un gesto semplice che si trasforma in azione di pace.

Fiera di San Giuseppe cenainfiera 012

Sapori dal mondo grazie alle comunità migranti

Uno degli elementi più significativi dell’iniziativa è il coinvolgimento diretto delle comunità migranti del territorio, grazie alla collaborazione con la Consulta Intercultura Cosenza.

Saranno proprio le diverse comunità a preparare primi piatti tipici delle loro tradizioni culinarie, offrendo a commercianti e visitatori un vero e proprio viaggio tra sapori e culture. Il programma gastronomico attraverserà idealmente il mondo, dalle Filippine al Senegal, passando per cucine e tradizioni diverse. I secondi piatti, invece, racconteranno la tradizione delle famiglie delle parrocchie e delle associazioni coinvolte.

Attenzione al Ramadan e spazi per le famiglie

L’organizzazione delle cene terrà conto anche delle esigenze di chi osserva il Ramadan, prevedendo modalità e orari compatibili con il momento della rottura del digiuno. L’iniziativa prevede inoltre diversi servizi pensati per migliorare l’accoglienza degli ambulanti e delle loro famiglie. Tra questi:

– area donna / safe space
– area relax e allattamento
– area bimbi con spazio per il gioco libero

Molte ambulanti partecipano infatti alla fiera accompagnate dai figli, spesso senza spazi adeguati per il riposo e la cura.

Fiera di San Giuseppe cenainfiera 03

Il progetto è promosso da una vasta rete associativa composta da realtà del territorio come AGESCI, Anteas, Auser Cosenza, Fondazione Lilli, Terra di Piero, Ufficio Migrantes Cosenza‑Bisignano e numerose altre associazioni, con il sostegno della Caritas Diocesi di Cosenza‑Bisignano e del CSV Cosenza.

Il messaggio del comitato promotore attraversa idealmente tutta la fiera e arriva al cuore della città: condividere un pasto significa condividere l’umanità. E a Cosenza, ancora oggi, questa umanità continua a sedersi alla stessa tavola.

L’iniziativa sarà presentata ufficialmente martedì 10 marzo alle ore 15.30 durante una conferenza stampa che si terrà presso la sede di Auser Cosenza, in via Milelli.

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