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IL BLITZ
Lavoro nero a Cosenza: controlli in bar, pizzerie, aziende agricole e cantieri. Maxi sanzioni di 137mila euro
Diversi gli esercizi commerciali controllati, in tutti riscontrato del lavoro sommerso. Motivo che ha portato all’emissione di provvedimenti di sospensione con l’emanazione di maxi-sanzioni

COSENZA – Gli ispettori dell’ITL di Cosenza, unitamente al Nucleo speciale dei Carabinieri (NIL) hanno messo in atto serrati controlli di sicurezza e di lotta al lavoro sommerso ad ampio raggio. Ad essere controllati pubblici esercizi, attività di intrattenimento e attività attive nel settore dell’agricoltura e dell’edilizia, con l’emanazione di 137mila euro di sanzioni.
Contrasto al lavoro nero a Cosenza: verifiche in bar e pizzerie
In particolare sono stati oggetto di ispezione due bar e due pizzerie della città dei Bruzi. Nei bar un lavoratore su tre, e dunque il 33,3% dei dipendenti, lavorava in nero, senza contratto né copertura assicurativa. Due i provvedimenti di sospensione emanati con irrogazione della somma aggiuntiva di euro 2.500,00 per ciascuna attività, oltre alle maxi-sanzioni per ciascuno dei bar, pari ad euro 3.900 a carico di ciascun datore di lavoro.
Nelle due pizzerie ispezionate sono stati adottati provvedimenti inerenti al lavoro sommerso e provvedimenti in materia di salute e sicurezza. In una delle due pizzerie è stato trovato un lavoratore in nero sui cinque presenti (20% di lavoro nero), peraltro privo di permesso di soggiorno e quindi incollocabile. Gli ispettori hanno adottato di conseguenza il provvedimento di sospensione, con irrogazione della somma aggiuntiva pari ad euro 2500 e la maxi-sanzione – ipotesi aggravata – pari ad euro 4680. Inoltre, sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro la stessa pizzeria è risultata avere le porte d’uscita e le porte di emergenza non a norma, con conseguente prescrizione da parte degli ispettori tecnici con sanzioni complessive per 6.834 euro.
Nella seconda pizzeria ispezionata l’unico lavoratore presente era “in nero”: è stato pertanto adottato il provvedimento di sospensione con somma aggiuntiva pari ad euro 2500 e la maxi-sanzione per lavoro sommerso pari ad euro 3900.

I controlli nelle aziende agricole
I controlli contro il lavoro nero a Cosenza sono continuati anche nel settore dell’agricoltura con verifica effettuate a tre aziende. In una delle tre sono stati intercettati 3 lavoratori in nero sui 3 in organico tale da adottare il provvedimento di sospensione con irrogazione della somma aggiuntiva di euro 2.500 e la maxi-sanzione per lavoro sommerso pari ad euro 11.700.
Nella seconda azienda sono stati trovati intenti al lavoro e sprovvisti di tutela 6 lavoratori su 8 presenti. Anche in questo caso è stato adottato il provvedimento di sospensione con irrogazione della somma aggiuntiva pari, stavolta, ad euro 5000 e la maxi-sanzione per lavoro sommerso pari ad euro 23.400 a carico del datore di lavoro.
Nella terza azienda agricola sono stati trovati in nero 6 lavoratori su 6 di cui 5 lavoratori senza permesso di soggiorno e dunque incollocabili. È stata, altresì, irrogata a carico del datore di lavoro la maxisanzione per il lavoratore con permesso di soggiorno, pari ad euro 3900 e la maxi-sanzione -ipotesi aggravata- per i 5 lavoratori privi di permesso di soggiorno, pari ad euro 19.500.
La stessa azienda, al momento dell’accesso, è risultata priva del documento di valutazione dei rischi (DVR) e, pertanto, anche assoggettata a sospensione dell’attività di impresa con irrogazione della sanzione pari ad euro 2.500.
Verifiche anche in edilizia
Infine, nel settore dell’edilizia sono stati attuati controlli contro il lavoro nero in un’impresa nella quale è stato rinvenuto un lavoratore a nero su due presenti in cantiere. Inoltre, la ditta operante nel cantiere risultava sprovvista di patente a crediti, quindi, allontanata dai luoghi di lavoro. Il cantiere è risultato avere una recinzione non idonea e gli impianti ed apparecchi elettrici non a norma. E ancora, un lavoratore è risultato privo di visita medica ed un altro sprovvisto di formazione.
Sono stati adottati, quindi, il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale con irrogazione della somma aggiuntiva pari ad euro 2.500; è stata irrogata la maxisanzione per lavoro nero pari ad euro 3.900 e sono state adottate 5 prescrizioni da parte degli ispettori tecnici per un totale di oltre 25.000 euro.




















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