Area Urbana
Caso del piccolo Domenico: decine di genitori difendono il cardiochirurgo cosentino Oppido «basta gogna mediatica»
Dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo all’ospedale Monaldi di Napoli, le famiglie di bambini cardiopatici intervengono con un appello pubblico per ringraziare il dott. Oppido: «Molti dei nostri figli respirano grazie alla cardiochirurgia pediatrica»

NAPOLI – La vicenda del trapianto di cuore fallito che ha portato alla morte del piccolo Domenico Caliendo, avvenuta il 23 dicembre all’Ospedale Monaldi, continua a suscitare forte emozione e tante polemiche. Dopo i numerosi post sui social e le prese di posizione di medici e specialisti che hanno invitato a fermare quella che definiscono una “furia vendicativa” contro i sanitari coinvolti nella procedura, intervengono ora anche i genitori di decine bambini cardiopatici, molti dei quali operati presso lo stesso reparto.
Le famiglie chiedono di fermare il clima di accuse che si è creato soprattutto nei confronti del primario della cardiochirurgia pediatrica del Monaldi, Guido Oppido, il cardiochirurgo cosentino finito al centro della drammatica vicenda del bimbo trapiantato al Monaldi tra i sette indagati nell’inchiesta aperta sulla vicenda.

Il messaggio di gratitudine al cardiochirurgo Oppido
Nel documento i genitori ribadiscono la loro gratitudine nei confronti del medico che ha operato molti dei loro figli. «Noi genitori di alcuni dei tanti bambini cardiopatici operati dal dottor Guido Oppido, pur nel dispiacere immenso per Domenico – tragedia che tocca tutti noi – non possiamo tacere la nostra gratitudine al dottor Oppido, il cardiochirurgo che ha salvato la vita ai nostri figli».
«Molti dei nostri bambini sono arrivati a lui con situazioni molto difficili, interventi complessi e percorsi che sembravano quasi impossibili. Quando i nostri piccoli lottavano contro cardiopatie congenite senza speranza, è stato lui – con mani sicure e dedizione assoluta – a ridar loro un futuro». E ancora: «Se i nostri figli corrono, giocano e ridono, è anche grazie a lui. E non siamo soli: centinaia di famiglie testimoniano lo stesso miracolo».
L’attesa della verità giudiziaria
Le famiglie chiedono infine che sia la magistratura a fare piena luce sulla vicenda. «In questi giorni abbiamo letto e sentito tante notizie riguardo agli episodi accaduti e siamo certi che le indagini chiariranno ogni dettaglio, perché la vita spezzata di Domenico dovrà avere dei responsabili». Ma allo stesso tempo ribadiscono la fiducia nel lavoro del medico: «Con altrettanta certezza sappiamo che il dottor Oppido, con il suo lavoro e la sua competenza, è stato il responsabile di moltissime vite salvate, tra cui quelle dei nostri figli ed allora, come ora, non possiamo che dirgli “grazie”».



















Social