Area Urbana
prezzi esorbitanti
Volano i prezzi dei carburanti tra Cosenza e provincia. Diesel a 2,10 euro: in 4 giorni balzo di oltre 40 centesimi
Continuano a salire i prezzi dei carburanti, soprattutto in Calabria una delle regioni dove si registrano i maggiori rincari. Questa mattina diesel a quota 2,10 euro a litro in alcuni distributori

COSENZA – Nonostante il prezzo del brent sia sceso negli ultimi due giorni sotto i 100 dollari a barile, continuano a salire i prezzi dei carburanti, soprattutto in Calabria una delle regioni dove si registrano i maggiori rincari. Questa mattina, in alcuni distributori tra Rende, Cosenza e provincia, il prezzo del diesel ha praticamente toccato quota 2,10 euro a litro (ovunque i prezzi medi sono sui 2,03, 2,04 euro) con un aumento di circa 40 centesimi nel giro di appena 4 giorni.
Sale anche la verde che a quota 1,84 euro, mentre il GPL servito oscilla tra 0.75 e 0.79, il metano a 1,60. Una situazione insostenibile per automobilisti e imprese, mentre questa mattina sono scattati i controlli della Guardia di finanza. Altra anomalia: in alcuni centri della Provincia di Cosenza, invece, il gasolio si mantiene ancora sotto quota 2 euro.
Perché il diesel costa più della benzina?
Inoltre gli automobilisti si trovano di fronte a un’anomalia che sta diventando la norma: il prezzo del gasolio ha sfondato la quota psicologica dei 2 euro al litro, superando stabilmente la “verde” (ferma mediamente a 1,84 €). Dietro il rincaro c’è un mix esplosivo di decisioni fiscali, dinamiche logistiche e tensioni politiche. La spiegazione più immediata è nelle casse dello Stato. Con la Legge di Bilancio 2026, l’Italia ha sancito il cosiddetto “allineamento delle accise”. Benzina e gasolio ora condividono la stessa tassazione fissa: 672,90 euro per mille litri.
Per decenni il diesel ha goduto di un “cuscinetto” fiscale che lo rendeva più economico, ma dal 1° gennaio, questo vantaggio è sparito. Senza lo sconto d’imposta, il gasolio è ora totalmente esposto alle oscillazioni del mercato, partendo da una base di prezzo molto più alta rispetto al passato. Oltre alle tasse, c’è una ragione puramente economica: la rigidità della domanda. Mentre una famiglia può decidere di usare meno l’auto se la benzina rincara, il diesel muove l’economia reale. Camion, navi, trattori e logistica non possono fermarsi. Questa necessità rende il mercato del gasolio meno flessibile.

In alcuni centri della provincia diesel sotto i 2 euro
Lo scontro politico: il giallo delle “Accise Mobili”
Nelle ultime ore il Governo è finito nel mirino delle associazioni dei consumatori e delle categorie produttive. La pietra dello scandalo è la mancata attivazione delle accise mobili, un meccanismo (ridisegnato nel 2023) che dovrebbe ridurre automaticamente le tasse sui carburanti quando lo Stato incassa “extra” IVA a causa dell’aumento dei prezzi.
“Ogni giorno di rinvio equivale a danni da centinaia di milioni di euro” accusa il Codacons, chiedendo un taglio immediato di almeno 15-20 centesimi. Mentre il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini punta il dito contro le compagnie petrolifere (“veloci ad aumentare e lente a scendere”), il Vicepresidente della Camera Sergio Costa (M5S) ricorda che il maggior gettito IVA “va girato per intero a famiglie e imprese. È un atto dovuto”.
Non è solo un problema di chi fa il pieno. Coldiretti avverte: il rischio è una perdita di 2 miliardi di euro nelle esportazioni, specialmente per i prodotti deperibili che viaggiano su gomma. Le associazioni di pesca e agricoltura chiedono a gran voce il ripristino del credito d’imposta per evitare il collasso dei comparti.

Speculazione o mercato? I numeri del paradosso
C’è un dato che fa discutere: i prezzi del greggio (WTI e Brent) sono in calo (rispettivamente -8,6% e -9%) dopo le recenti aperture diplomatiche degli Stati Uniti sul fronte mediorientale. Eppure, i prezzi alla pompa in Italia restano altissimi soprattutto in Calabria, Campania . Le compagnie non si muovono all’unisono: secondo i dati Mimit, Eni presenta attualmente i prezzi più bassi (Diesel a 1,94 €), mentre altre superano ampiamente la soglia dei 2 euro.





















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