LAMEZIA TERME – “Oltre il soffitto di cristallo – Donne e Lavoro: testimonianze a confronto” è l’iniziativa promossa dalla CISL Calabria, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, che si è svolta a Lamezia Terme. Il sindacato ha voluto trasformare la ricorrenza dell’8 marzo in un momento di analisi concreta delle barriere invisibili che ancora limitano lo sviluppo professionale delle donne nel nostro territorio.
“Oltre il soffitto di cristallo”: le donne devono diventare pilastro dello sviluppo economico
La scelta di questo tema risponde a una necessità impellente: superare i divari di genere nell’occupazione, nelle retribuzioni e nelle carriere, con le donne che devono diventare, ancora di più, pilastro dello sviluppo economico, superando i gender gap. Il “soffitto di cristallo”, infatti, non è solo un limite per le carriere individuali, ma rappresenta un freno per l’intera economia regionale. Abbattere queste barriere significa investire in welfare, conciliazione e parità salariale, trasformando i diritti formali in opportunità sostanziali.

Per l’assessore regionale alle Pari Opportunità, Pasqualina Straface, intervenuta all’incontro, il confronto organizzato dalla CISL sul lavoro femminile ha rappresentato un momento importante di dialogo sociale e un’occasione per analizzare la condizione dell’occupazione delle donne in Calabria.
Per l’assessore, il ruolo del sindacato resta centrale nel dibattito sulle politiche del lavoro. “La CISL rappresenta la colonna portante del dialogo sociale – ha spiegato – e il contributo che offre, attraverso l’analisi della realtà del lavoro femminile, consente alla Regione Calabria di trasformare i diritti in politiche concrete”.
L’assessore Straface ha poi ricordato come la Regione stia lavorando su diversi strumenti e politiche, dal lavoro al welfare fino al sostegno all’imprenditoria femminile. Tra questi, un ruolo centrale è affidato al bilancio di genere, che permette di analizzare il divario tra uomini e donne e valutare l’impatto delle risorse pubbliche sulle opportunità lavorative.
“Questo strumento – ha spiegato – ci consente di capire quante donne partecipano ai bandi, quante imprese femminili vengono finanziate e quante risorse sono destinate ai servizi per l’infanzia e al sostegno alla genitorialità, oltre a misurare l’impatto delle politiche attive del lavoro sull’occupazione femminile”.
Proprio partendo da questi dati, la Regione punta a indirizzare in modo più efficace le risorse pubbliche per costruire modelli organizzativi più inclusivi e favorire la crescita del territorio.
Tra le iniziative citate dall’assessore anche il bando “Concilia”, con uno stanziamento di 7 milioni di euro destinato alla conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, e il percorso legato alla certificazione della parità di genere, che mira a promuovere modelli organizzativi più equi nelle imprese e a contribuire alla riduzione del divario salariale.
Ulteriori interventi riguardano il sostegno all’imprenditoria femminile, non solo attraverso contributi a fondo perduto per la creazione di nuove imprese, ma anche con percorsi di accompagnamento e supporto. In questa direzione si inserisce il Fondo Imprese Donne e Giovani, che partirà nel primo semestre dell’anno e sarà dedicato a formazione, orientamento e accompagnamento imprenditoriale.
“Sono molte le misure messe in campo – ha concluso Straface – ma c’è ancora tanto lavoro da fare. Quando istituzioni e corpi intermedi collaborano e dialogano, vincono il lavoro, vincono le donne e vince la Calabria”.

“Il compito della CISL- ha affermato il segretario regionale Giuseppe Lavia – è quello di organizzare la speranza, farci sentinelle di dignità ed ogni sede della CISL deve essere un presidio di parità partecipata”
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