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Fiori del deserto, a Rende lo spettacolo per sensibilizzare sui disturbi alimentari: “Parlare è fondamentale”

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Fiori del deserto, a Rende lo spettacolo per sensibilizzare sui disturbi alimentari: “Parlare è fondamentale”

Le dottoresse Maria Parise e Lorenza Siciliano hanno spiegato la seconda edizione di Fiori nel deserto. Ingresso gratuito e partecipazione di tanti artisti (fra questi il coreografo Gennaro Siciliano)

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fiori nel deserto

RENDE (CS) – Una manifestazione dal titolo “Fiori del deserto” per sensibilizzare sul tema dei disturbi del comportamento alimentare, una riflessione per dare voce a realtà spesso invisibili. Con queste premesse è in programma la seconda edizione dell’evento che si terrà domenica 15 marzo 2026 (ore 17:00) al Palacultura “Giovanni Paolo II” di Rende.

L’occasione è quella della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla. Un appuntamento organizzato dall’Associazione Disturbi Alimentari Cosenza che promette di fare rete e supporto in tutto il territorio. L’ADAC di Cosenza opera attivamente per offrire ascolto e orientamento a chi soffre di patologie legate alla nutrizione, nonché alle loro famiglie, spesso colpite da un profondo senso di smarrimento. L’approccio dell’associazione è multidisciplinare: coinvolge psicologi, medici, nutrizionisti e psichiatri per garantire un percorso di cura integrato.

Lo spettacolo “Fiori nel deserto”: quando l’arte diventa terapia

“Fiori del deserto” non è una semplice performance, ma un racconto collettivo che usa i linguaggi della danza e della musica per esplorare le fragilità umane.  L’evento è curato dalla dottoressa Lorenza Siciliano (biologa nutrizionista) con la consulenza artistica di Gennaro Siciliano (ballerino, coreografo e volontario ADAC). Si tratta di una manifestazione che si discosta dal classico convegno incentrato sull’analisi dei disturbi alimentari, l’idea è quella di parlarne e “far riflettere mostrandosi sul palco così come si è“.

 Fiori del deserto

Il contributo di Gennaro Siciliano va invece oltre il palco. L’artista conduce settimanalmente “Armonia del movimento“, sessioni di danza terapia presso il centro diurno accreditato del Centro Biolife di Cosenza. Attraverso il movimento, si può riscoprire una connessione positiva con il proprio corpo, trasformando la danza in uno strumento di cura. Alla manifestazione parteciperanno anche altri artisti fra cui Giacomo Evail duo “i Due Foglie” e la cantautrice Raffaè.

L’intervista alle esperte

Sul tema di “Fiore nel deserto”, le dottoresse Maria Parise (presidente ADAC) e Lorenza Siciliano (biologa nutrizionista e referente dello spettacolo). La dottoressa Parise ha spiegato i motivi che si celano dietro il nome della manifestazione, senza però dimenticare i numeri di un fenomeno in preoccupante crescita.

Il fiore nel deserto è qualcosa che nasce in un ambiente secco, se c’è un fiore c’è una speranza. Con lo spettacolo vogliamo diffondere e far conoscere questi disturbi che l’OMS ha dichiarato quasi come una emergenza sanitaria. In Italia ne soffrono 3 milioni di persone, un dato però probabilmente sottostimato. Il problema non è solo il cibo, ma molti non vogliono parlarne. Ad essere maggiormente colpite sono le persone di sesso femminile, principalmente nella fase adolescenziale. Questi disturbi toccano anche le donne. Parlare dei disturbi alimentari non è semplice, sono patologie vere e proprie con sfaccettature da analizzare in maniera multidisciplinare. C’è bisogno di coinvolgere più esperti“, commenta la dottoressa Parise.

 Maria Parise e Lorenza Siciliano

Maria Parise e Lorenza Siciliano spiegano la seconda edizione di “Fiori nel deserto”

La dottoressa Siciliano ha spiegato invece l’importanza di diffondere messaggi positivi e fornire informazioni utili per far comprendere la dinamica di questi disturbi, sfruttando anche i social (in maniera ponderata). “Come associazione facciamo in modo che vengano spiegati questi tipi di disturbi. Conoscere i segnali e sapere come intervenire è sicuramente importante. Quest’anno abbiamo voluto rendere lo spettacolo un po’ più artistico. Saranno presenti molti artisti locali – danza, musica e recitazione – così da far parlare le emozioni“, ribadisce la biologa nutrizionista e referente di “Fiori nel deserto”.

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