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Cosenza: la Croce Rossa “cerca casa”: senza sede i volontari rischiano di fermarsi

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L'appello

Cosenza: la Croce Rossa “cerca casa”: senza sede i volontari rischiano di fermarsi

La Croce Rossa di Cosenza cerca una nuova casa e lancia un appello ai sindaci e agli imprenditori dell’hinterland: “Troppi no ricevuti, non permettete che la nostra bandiera venga ammainata”

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croce rossa cosenza 03

COSENZA – Il Comitato della Croce Rossa di Cosenza lancia un appello ai sindaci e agli imprenditori di Cosenza, Rende, Montalto Uffugo e dell’intero hinterland. L’associazione, che conta 250 volontari e opera su 31 comuni, è alla ricerca di una nuova sede che possa garantire la continuità delle attività di assistenza e soccorso svolte quotidianamente sul territorio.

Croce Rossa Cosenza, la sede storica lasciata dopo la decisione del Comune

L’appello richiama anche le parole di Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa nel 1864: «Poiché tutti possono, in un modo o nell’altro, ciascuno nella sua sfera e secondo le sue forze, contribuire in qualche misura a questa buona opera». Nonostante una storia lunga oltre un secolo e mezzo, il Comitato cosentino oggi si trova ad affrontare una situazione critica.

Più di un anno fa il personale della Croce Rossa è stato costretto a lasciare la storica sede di Rende, a seguito di quella che l’associazione definisce una decisione ingiusta della gestione commissariale del Comune. «Un provvedimento che ha messo in ginocchio e ha costretto tutta la struttura – dichiara il presidente Francesco Gentile – ad una riorganizzazione, con estremi sacrifici ed in un tempo rapidissimo, in una sede a Montalto Uffugo». Una soluzione provvisoria che però oggi rischia di venire meno.

croce rossa cosenza

Gli espropri per il raddoppio ferroviario

La nuova emergenza nasce dal progetto di raddoppio della rete ferroviaria realizzato da Rete Ferroviaria Italiana nella zona di Santa Maria di Settimo. Secondo quanto riferito dal Comitato, gli espropri legati all’opera stanno progressivamente cancellando l’attuale sede operativa. «Il progresso, sotto forma del raddoppio della rete ferroviaria ad opera di Rete Ferroviaria Italiana nella zona di Santa Maria di Settimo, sta letteralmente cancellando la nostra attuale sede operativa. A causa degli espropri effettuati da RFI – continua Gentile – abbiamo già dovuto abbandonare repentinamente il 60% della struttura».

Magazzini e mezzi di soccorso a rischio

La perdita degli spazi sta mettendo in seria difficoltà l’organizzazione delle attività: «i nostri magazzini di Protezione Civile, le scorte sanitarie, i materiali di prima emergenza ed il parcheggio automezzi di soccorso sono ora precari, e nel giro di pochi mesi dovremo lasciare definitivamente anche l’ultima parte di struttura ancora in nostro utilizzo», spiega ancora il presidente.

La situazione riguarda anche i mezzi utilizzati nelle operazioni di soccorso e assistenza: «la nostra flotta conta 18 automezzi di soccorso – dice Gaetano Rizzuto, vice presidente del Comitato della Croce Rossa di Cosenza – tra ambulanze, fuoristrada, camion e pullman. In questo momento c’è l’alto rischio di doverli lasciare in mezzo alla strada e non possiamo lasciare che ciò accada».

croce rossa cosenza 02

Servizi essenziali per 31 comuni

Il Comitato della Croce Rossa rappresenta un punto di riferimento per numerose attività di emergenza e supporto sociale e i volontari, operano nel sistema di protezione civile, nell’assistenza sanitaria, nella distribuzione di viveri e medicinali alle famiglie indigenti e in molte altre iniziative rivolte alla popolazione del territorio. Senza una sede adeguata, avverte l’organizzazione, non si fermerebbe solo la Croce Rossa ma un intero sistema di sicurezza sociale.

Per questo motivo il Comitato lancia un appello ai sindaci del comprensorio cosentino e a chiunque possa offrire una soluzione concreta: «non permettete che la più grande associazione di volontariato al mondo – dice Gentile – debba ammainare la propria bandiera nel nostro comprensorio per mancanza di uno spazio fisico».

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