Calabria
ENNESIMA DENUNCIA
Ancora un’aggressione in carcere ai danni di un agente, Consipe: «Servono provvedimenti concreti»
Un detenuto di nazionalità straniera ha aggredito un agente che ha dovuto ricorrere alle cure mediche per poi essere dimesso con una prognosi di 30 giorni. Il sindacato chiede maggiore tutela e punizioni severe per chi commette questi atti

CATANZARO – Ancora un’aggressione in carcere ai danni di un agente sulla quale il Consipe – la Confederazione Sindacale di Polizia Penitenziaria – esprime “solidarietà all’agente aggredito” nella giornata di ieri nel Penitenziario di Catanzaro denunciando duramente l’accaduto.
Un detenuto di nazionalità straniera, spiega il sindacato, ha aggredito un agente, che ha dovuto ricorrere alle cure mediche per poi essere dimesso con una prognosi di 30 giorni.
Aggressione in carcere: “Crimini da punire severamente”
“Questi episodi di violenza contro gli agenti penitenziari sono inaccettabili e devono cessare immediatamente – dichiara il delegato nazionale Consipe Giuseppe Marino – Il personale deve essere tutelato e chi commette tali crimini deve essere punito severamente, in modo che sia di esempio per altri detenuti. Chi tocca un agente tocca lo Stato e sarà punito”.

Il Consipe sottolinea che questi episodi sono ormai all’ordine del giorno e chiede misure severe per fermarli: “È tempo di prendere provvedimenti concreti per garantire la sicurezza degli agenti e prevenire ulteriori aggressioni. Non possiamo più tollerare che il personale penitenziario sia esposto a rischi così gravi”.
Giuseppe Marino esprime la sua vicinanza all’agente aggredito e alla sua famiglia, e si impegna a lavorare per garantire che simili episodi non si ripetano più.


















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