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LA REPLICA
Referendum giustizia, la Camena Penale di Cosenza replica: “La vignetta non si ritira”
Dopo le polemiche sulla vignetta pubblicata sulla Rivista (in)Giustizia, la Camera Penale di Cosenza replica alle critiche del PD Calabria: «Si attacca la satira per evitare il confronto sui contenuti della riforma della giustizia»

COSENZA – “La vignetta non si ritira”: è la secca replica della Camera penale di Cosenza dopo la polemica sollevata dal Pd Calabria per conto di Nicola Irto che condannava lo schizzo fatto per promuovere la campagna per il referendum sulla giustizia.
Polemica sulla vignetta: la replica
“Ieri, sulla nostra Rivista (in)Giustizia, abbiamo pubblicato l’inserto dal titolo “Compagni di referendum”, con cui è stato espresso il rammarico rispetto a quella “Sinistra del NO”, che, per opportunismo politico o per sudditanza al potere di alcuni magistrati, ha scelto di sfruttare l’occasione referendaria sulla pelle della … Giustizia.
Un tema evidentemente scomodo per quella parte della Sinistra che, ieri orgogliosamente promotrice della separazione del giudice dal pubblico ministero, oggi, improvvisamente rinnega la propria storia e identità.

A questa nostra “chiamata”, il PD regionale, purtroppo, non risponde – come auspicato – con un “confronto sul piano delle idee, delle norme e delle garanzie costituzionali”, ma sposta il tema.
Infatti, strumentalizza la vignetta in calce all’inserto, con cui la forza dell’attuale riforma sottoposta a referendum è satiricamente raffigurata dal Ministro della Giustizia che, con un taglio netto, separa la magistratura, giudicante dalla requirente.

Stupisce che una caricatura sulla separazione delle carriere sia, invece, eccentricamente interpretata come “l’eliminazione simbolica di una parte della magistratura” finanche tale da “toccare il rapporto fra i poteri dello Stato”.
Assurdo dover spiegare una vignetta satirica anziché discutere dei contenuti della riforma. Indignati da questa ennesima forma di strumentalizzazione.
Ancora una volta, quella “Sinistra” ha perso l’occasione per riflettere sui propri errori, così guardando il dito mentre “tentavamo di indicargli la luna”.




















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