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Sanità di prossimità: 4,3 milioni di euro alle farmacie dei piccoli borghi

Calabria

NUOVE ASSUNZIONI

Sanità di prossimità: 4,3 milioni di euro alle farmacie dei piccoli borghi

Con la firma del ministri si procede all’erogazione dei fondi del PNRR alle prime 195 farmacie rurali beneficiarie, tra le oltre 1.200 ammesse a finanziamento per il potenziamento dei servizi sanitari territoriali. Si punta a favorire nuove assunzioni

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Farmacie_borghi

COSENZA – Prende forma il rafforzamento della sanità di prossimità. Merito degli oltre 4,3 milioni di euro che saranno erogati a favore delle farmacie dei piccoli borghi dopo la firma del ministro degli Affari Europei Tommaso Foti, del primo decreto che autorizza l’erogazione dei fondi del PNRR alle prime 195 farmacie rurali beneficiarie, tra le oltre 1.200 ammesse a finanziamento per il potenziamento dei servizi sanitari territoriali.

Ulteriori decreti di erogazione saranno pubblicati nelle prossime settimane, a seguito delle verifiche previste dalla normativa sugli aiuti di Stato. La misura, finanziata dal PNRR, punta a consolidare le farmacie situate nei Comuni con meno di 5.000 abitanti, considerate un presidio fondamentale per garantire l’accesso ai servizi sanitari nei territori più fragili e nelle aree interne.

Fondi per le farmacie dei borghi: al via il potenziamento del personale

Per i Comuni che gestiscono farmacie comunali si apre così l’opportunità di rafforzare i servizi sanitari essenziali anche attraverso il potenziamento del personale. Gli enti, infatti, possono attingere agli idonei del profilo Farmacista Funzionario – Istruttore Direttivo utilizzando Elenco idonei, la procedura taglia-burocrazia promossa da ASMEL e già collaudata con successo da oltre 900 enti.

Farmacie_borghi

Closeup view of pharmacist hand taking medicine box from the shelf in drug store.

L’utilizzo degli Elenchi garantisce vantaggi operativi ed economici immediati, consentendo di concludere le assunzioni in sole 4-5 settimane dalla prova orale semplificata, a fronte dei sei mesi mediamente richiesti dai concorsi ordinari. Oltre alla rapidità, l’ente beneficia di un azzeramento degli oneri economici e organizzativi, poiché non deve gestire un intero concorso pubblico ma può limitarsi a un interpello (ovvero la prova orale semplificata) rivolto a soggetti già risultati idonei a seguito della prova preselettiva svolta da ASMEL.

Verso un miglioramento dell’ assistenza sanitaria locale

La procedura Elenco idonei, prevista dal DL Reclutamento, assicura agli enti personale non solo qualificato ma anche motivato. Gli idonei possono infatti scegliere a quali interpelli rispondere, privilegiando eventualmente il Comune di residenza o quelli limitrofi, con una sensibile riduzione del rischio di rinunce o dimissioni precoci che spesso caratterizza le graduatorie dei grandi concorsi nazionali.

L’efficacia della procedura è confermata dalle oltre 1.600 assunzioni già concluse e dalle oltre 500 attualmente in corso nei Comuni aderenti. Mentre proseguono le prove del Maxi Avviso annuale per circa 140.000 candidati, gli enti hanno già oggi la possibilità di trasformare rapidamente i finanziamenti PNRR in un miglioramento concreto dell’assistenza sanitaria locale. Grazie a Elenco idonei, le amministrazioni possono garantire continuità ai servizi di prossimità senza affrontare lungaggini e costi delle procedure concorsuali tradizionali.

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