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Ristori per danni da maltempo, Cna Calabria: «Non sufficienti, serve un incremento»

Calabria

Ristori per danni da maltempo, Cna Calabria: «Non sufficienti, serve un incremento»

La Confederazione fa presente al governo che fino ad ora sono state adottate “misure parziali, che non tengono conto della necessità di programmazione delle imprese e dell’imminente arrivo della stagione estiva”

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COSENZA – “Governo e Regione adottino provvedimenti ad hoc. Non sono più differibili”. Così il presidente di Cna Calabria Giovanni Cugliari interviene sui gravi danni provocati dal maltempo che in questi giorni sta attraversando la Calabria, ricordando che con il decreto dedicato ai ristori sono state adottate “misure parziali, che non tengono conto della necessità di programmazione delle imprese e dell’imminente arrivo della stagione estiva”.

L’appello di Cna sui ristori del maltempo: “Impresi in difficoltà”

“Con il vento bellico che ormai sferza il Medio Oriente – prosegue Cugliari – i flussi turistici si sposteranno verso il Sud Italia. Le nostre imprese hanno ancora difficoltà a rimettersi in piedi dopo il Ciclone Harry e il flusso costante di emergenze calamitose che da mesi si abbattono sulla Calabria non fa ben sperare”.

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“Al governo come Cna abbiamo espresso in maniera chiara le nostre perplessità su alcuni aspetti del decreto Maltempo di cui riconosciamo la tempestività. La somma stanziata, 76 milioni per Calabria, Sicilia e Sardegna, non è sufficiente a ripagare le imprese dagli effettivi danni subiti. Serve – afferma il presidente – un incremento delle risorse proporzionale alle perdite subite che consenta agli imprenditori di rimettersi in piedi e di non perdere competitività”.

“Abbiamo rimarcato – aggiunge Cugliari – quanto l’incertezza sul quadro operativo dei contributi a fondo perduto rallenti gli investimenti e la ripartenza delle imprese: i contributi devono essere diretti. Anche l’accesso al credito rimane inadeguato. Sono imprescindibili l’ attivazione del Fondo Centrale di garanzia con copertura al cento per cento, finanziamenti ponte fino a 200mila euro, durata lunga (almeno dieci anni) e preammortamento di 24 mesi”.

La “beffa delle assicurazioni” e la rateizzazione

“Valutiamo positivamente la sospensione di tributi, contributi previdenziali, adempimenti assistenziali ma – fa notare – il decreto prevede il pagamento in un’unica soluzione dopo la sospensione. Sarebbe opportuna invece una rateizzazione di almeno 60 rate mensili per evitare crisi di cassa alle imprese”.

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“Senza dimenticare la grande beffa delle assicurazioni contro eventi catastrofali. Un obbligo per le imprese che non contempla i danni da mareggiate impedendo così alle nostre imprese di ottenere risarcimenti – conclude Cugliari – Le imprese sono la spina dorsale del Paese, ancora di più in Calabria sono fondamentali per la tenuta economica e sociale. Ci aspettiamo nuove misure e una forte attenzione per la Calabria”.

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