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Prezzi dei carburanti fuori controllo. In provincia di Cosenza diesel a 2,25 euro. Esposto Codacons in Procura
Escalation dei prezzi alla pompa: in Calabria tra i rincari più alti d’Italia. In provincia di Cosenza gasolio oltre i 2,25 euro questa mattina. E il Codacons presenta un esposto a 104 Procure

COSENZA – Prezzi dei carburanti ancora in salita. Questa mattina il gasolio, in modalità Self, ha superato quota 2,25 euro a litro in provincia di Cosenza. E la Calabria si conferma come una delle regioni con i rincari più alti con una media di 2,10 euro a litro. Questo il prezzo inviato in redazione da una lettrice ed esposto in alcune stazioni di rifornimento della costa tirrenica Cosentina questa mattina. Non che in città e nell’area urbana vada meglio visto che i prezzi medi sono oramai sopra i 2 euro mentre la verde in alcune stazioni ha superato quota 1,90 euro a litro. Prezzi che non si vedevano dall’inizio del conflitto in Ucraina.
Diesel oltre 2,25 euro: Calabria tra le regioni più care
Ancora più critica la situazione in autostrada, dove il diesel supera i 2,7 euro al litro e la benzina servita viaggia oltre i 2,5 euro. Dati confermati anche dalle rilevazioni ufficiali pubblicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il gasolio in modalità self sfonda oggi la soglia di 2,1 euro anche nella rete stradale in buona parte del Paese. Facendo la media aritmetica dei dati si arriva a 2,105 euro contro i 2,090 euro di ieri.
A sfondare questo limite sono svariate regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia (2,1 esatti), Veneto. Altre regioni lo avevano già superato nei giorni scorsi, solo 7 regioni resistono restando ancora sotto 2,1 euro, anche se di poco.

Prezzi dei carburanti da fine febbraio +22% sul diesel
L’incremento dei prezzi non riguarda solo la Calabria, ma l’intero territorio nazionale. Il costo medio del gasolio ha superato i 2,10 euro al litro, con un aumento del +22% rispetto a fine febbraio. L’impatto sui consumatori è pesante: un pieno di diesel costa oggi circa 19 euro in più, pari a una spesa aggiuntiva annua di circa 456 euro per automobilista, considerando due rifornimenti mensili. Anche la benzina registra rincari significativi, con un aumento medio dell’11,6%.
Esposto del Codacons: ipotesi speculazioni sui prezzi
Di fronte a questa escalation, il Codacons ha depositato un esposto presso 104 Procure italiane, chiedendo di verificare possibili manovre speculative e rialzi ingiustificati dei prezzi. L’associazione sottolinea come le tensioni geopolitiche e le crisi energetiche possano influenzare i mercati, ma evidenzia la necessità di accertare se gli aumenti siano realmente proporzionati ai costi o se vi siano distorsioni a danno dei consumatori.

Effetti a catena su economia e famiglie
L’aumento dei carburanti rischia di avere ripercussioni su diversi settori economici. Già si registrano rincari nella filiera agroalimentare, con possibili aumenti dei prezzi di frutta e verdura, oltre a tensioni nel settore industriale e delle materie prime. Secondo quanto evidenziato nell’esposto, anche piccoli incrementi del prezzo unitario possono generare un enorme impatto economico su scala nazionale. Il Codacons ha chiesto alle Procure di avviare accertamenti sulla formazione dei prezzi nei settori energetico, agricolo e industriale, con il coinvolgimento della Guardia di Finanza e degli organi di polizia giudiziaria. L’obiettivo è verificare eventuali irregolarità e accertare se i rincari siano giustificati o configurino ipotesi di reato legate a speculazioni sui prezzi.




















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