Area Urbana
Il cordoglio
Addio a Francesca Marchese, artista totale: Cosenza perde un “diamante” del teatro
Attrice, regista e docente di recitazione e dizione, Francesca Marchese aveva 55 anni. Il ricordo commosso di allievi, colleghi e amici sui social: “Il mondo è più silenzioso senza di te”

COSENZA – Si è spenta a 55 anni a causa di un male crudele che l’ha strappata alla vita, Francesca Marchese, attrice, regista teatrale, talent manager e docente di recitazione e dizione. Originaria di Aprigliano, Francesca è stata una figura poliedrica che ha dedicato la sua vita alla scoperta e alla valorizzazione del talento artistico, lasciando un segno profondo nel panorama culturale cosentino e calabrese.
Formatasi presso l’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria e alle Belle Arti di Catanzaro e Roma, Marchese ha portato nei suoi corsi un amore autentico per il teatro e il cinema, accompagnando generazioni di studenti nel mondo della recitazione e della dizione. Una donna ironica, travolgente e legata fortemente alla sua terra.

Francesca Marchese: tra teatro e cinema e passione
Artista completa, Francesca Marchese ha attraversato diversi ambiti, dalla regia alla produzione cinematografica. Era nota anche per la partecipazione a produzioni come “Una femmina” (2022), “Conversazioni con altre donne” (2023) e “Il vuoto” (2023). Una carriera costruita con passione, impegno e una visione artistica intensa, sempre orientata alla narrazione e alla messa in scena.
Il ricordo sui social: “Anima rara, guida e luce”
Alla notizia della sua scomparsa, i social si sono riempiti di messaggi di affetto e dolore. “Ci sono persone che passano nella nostra vita lasciando un segno lieve… e poi ci sono anime rare, che diventano casa, guida, luce. Tu eri tutto questo e molto di più. Oggi il mondo è un po’ più silenzioso senza di te”. E ancora: “Buon viaggio Francesca, artista poliedrica, donna forte. Conoscerti e lavorare con te è stato un privilegio”.

Il dolore di chi l’ha conosciuta
Parole cariche di emozione arrivano da amici, colleghi e allievi: “porti con te la parte della mia vita che resterà sempre quella più importante e significativa”. “Donna forte e libera, come il vento che non chiede permesso e attraversa il mondo lasciando tracce di sé”. C’è chi ricorda la sua energia e il suo entusiasmo contagioso: “professionista instancabile, appassionata, rappresentavi un entusiasmo contagioso… difficile non farsi trascinare dal tuo brio e dalla tua voglia di vivere”.
Un’eredità artistica e umana
Francesca Marchese viene descritta come un vero “diamante”, capace di dare vita a progetti, compagnie teatrali, produzioni e relazioni umane profonde. “Cosenza oggi perde un’artista, un’intellettuale, una regista, una dissidente, un vulcano”. Il suo impegno non si è fermato alla scena, ma ha contribuito a costruire una comunità artistica viva, fatta di contaminazioni, formazione e condivisione.
“Il sipario sembra essersi chiuso, ma la tua voce resta nell’aria, come un’eco dolce tra le poltrone vuote di un teatro”. Francesca Marchese lascia un vuoto profondo, ma anche un’eredità fatta di passione, arte e umanità che continuerà a vivere nei suoi allievi e in chi ha avuto la fortuna di incontrarla.

Il sindaco di Aprigliano «un dolore che oggi unisce tutta la nostra comunità»
Alessandro Porco, sindaco di Aprigliano ricorda con parole d’affetto Francesca “non è stata solo una grande professionista – attrice, regista, manager cinematografica – ma soprattutto una donna straordinaria, capace di portare bellezza, passione e cultura ovunque andasse. E ogni volta che poteva, sceglieva Aprigliano”.
“Qui ha creduto nei giovani, qui ha seminato talento. Ha fondato una compagnia teatrale, ha dato vita a iniziative culturali, ha ideato il Festival Pantiano, trasformando il nostro territorio in un luogo di incontro, arte e crescita. Qui provava, qui costruiva, qui accendeva passioni. Ha insegnato a tanti a scoprire il teatro, a vivere l’arte, a credere nelle proprie capacità. Anche durante gli anni della nostra amministrazione, Francesca è stata una presenza viva, propositiva, generosa. Una di quelle persone che non si limitano a fare, ma che lasciano un segno”.

“Oggi non perdiamo solo un talento, ma una parte della nostra identità culturale. Resta però ciò che ha costruito, ciò che ha trasmesso, ciò che continuerà a vivere nei progetti, nei volti e nelle storie che ha contribuito a creare. A nome mio personale e dell’intera amministrazione comunale, esprimo il più sincero e commosso cordoglio alla famiglia e a tutti coloro che le hanno voluto bene. Grazie, Francesca. Aprigliano non ti dimenticherà”.
Scomparsa Francesca Marchese, il cordoglio del sindaco Franz Caruso
“A nome mio personale e dell’intera amministrazione comunale, esprimo profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Francesca Marchese, figura di straordinario rilievo nel panorama culturale cittadino e calabrese”. Lo afferma il sindaco Franz Caruso appena appresa la tristissima notizia. “Donna vulcanica ed eclettica, Francesca Marchese – prosegue Franz Caruso – ha saputo distinguersi come attrice, regista e instancabile organizzatrice di eventi, contribuendo con passione, talento e visione allo sviluppo e alla diffusione della cultura in tutte le sue forme, con particolare attenzione al cinema e al teatro. La sua personalità forte e creativa, unita a una fantasia inesauribile, ha lasciato un segno indelebile nella vita artistica e sociale della nostra comunità”.
“Ho avuto personalmente il piacere di conoscerla durante le riprese del film “La versione di Giuda” di Giulio Base, girato presso il Castello Svevo, e ne conservo un ricordo vivo e commosso. Il suo impegno si è espresso anche attraverso importanti collaborazioni nel mondo del cinema, tra cui quelle con l’apprezzato regista cosentino Francesco Costabile il cui film “Familia” è stato selezionato nelle candidature all’Oscar, e nella partecipazione a produzioni di rilievo nazionale e internazionale.
La sua scomparsa rappresenta una perdita gravissima per Cosenza, che oggi si stringe con commozione nel ricordo di una protagonista autentica e appassionata della vita culturale. Alla famiglia, al fratello Gaetano e alla cognata Vera Segreti, direttore artistico della Casa delle Culture – conclude il sindaco Franz Caruso – giungano le mie più sentite e sincere condoglianze, unitamente a quelle dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità cosentina”.




















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